Consiglio di Scuola di Economia del 31 marzo 2026, e
successive modifiche
Consiglio Accademico del 13 Aprile 2026, e successive
modifiche
In virtù delle delibere del Consiglio della Facoltà di
Economia del 1/12/2009 e 19/01/2010, del Senato accademico del 20/01/2010 e del
Consiglio di Amministrazione del 26/01/2010, è istituito presso l’Università
Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza (VA), Scuola di Economia e Management, il
Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e Governance e appartenente
alla Classe delle Lauree Magistrali in Scienze Economico-Aziendali (classe
LM-77).
Il Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e
Governance forma professionisti con competenze avanzate in tema di governance
delle aziende e sulla gestione dei loro processi e delle loro funzioni, capaci
pertanto di affrontare sfide tecniche, strategiche e organizzative.
In particolare, il Corso di Laurea Magistrale in Economia,
Management e Governance si pone l’obiettivo di formare figure professionali
dotate di:
· una solida
padronanza delle discipline economico-aziendali e degli strumenti avanzati per
monitorare efficacia, efficienza ed economicità della gestione aziendale,
acquisita attraverso un approccio multidisciplinare, che integra competenze
analitiche, giuridiche e matematico-statistiche, orientato a una governance
aziendale responsabile e innovativa;
· conoscenze
approfondite di analisi economica, strumenti matematico-statistici e del quadro
giuridico di riferimento, fondamentali per affrontare le sfide della gestione
aziendale. Queste competenze si accompagnano a una visione interculturale e
alla capacità di applicare modelli complessi a contesti dinamici e
diversificati, favorendo innovazione e miglioramento continuo;
· un utilizzo
efficace delle metodologie avanzate per analizzare l’ambiente competitivo e
risolvere problemi gestionali e organizzativi in strutture complesse, adottando
una prospettiva globale e sensibile alla sostenibilità economica, ambientale e
sociale;
· capacità
critica e autonoma nella valutazione degli effetti delle strategie aziendali e
dei progetti a lungo, medio e breve termine, considerando il contesto
territoriale, nazionale e internazionale. Grazie alla combinazione di teoria e
pratica e ai costanti rapporti con le imprese, i Laureati Magistrali sono in
grado di sviluppare soluzioni innovative e prendere decisioni in scenari
complessi.
L'acquisizione delle conoscenze avviene con metodologie
attive che rendono lo studente protagonista di un processo di apprendimento
piuttosto che partecipe di un processo d'insegnamento.
La valutazione dei risultati si concentra sulla capacità
dello studente di tradurre le conoscenze acquisite in azioni concrete,
piuttosto che sulla mera dimostrazione di avere assimilato delle nozioni.
Poiché è essenziale integrare capacità metodologiche,
analitiche e di comprensione dei contesti con solide competenze tecniche
specialistiche, il Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e
Governance offre un nucleo comune di conoscenze affiancato da percorsi
formativi differenziati, selezionabili dallo studente. La pluralità di
curricula consente pertanto di sviluppare un profilo professionale coerente con
i propri valori, attitudini e obiettivi.
In particolare, il nucleo di conoscenze e competenze comuni
sviluppa:
a) la capacità di interpretazione del contesto economico,
tanto sotto il profilo congiunturale e delle politiche economiche, quanto delle
dinamiche competitive all’interno di differenti forme di mercato. Questa
abilità consente di sviluppare analisi di scenario utili a orientare scelte
strategiche (ad es. “make or buy”, politiche di capital structure, crescita
interna vs. esterna) e operative (ad es. leve di marketing, selezione di fonti
di finanziamento in base a costo e rischio, politiche di gestione delle
risorse);
b) la capacità di analisi dei dati e di modellistica delle
relazioni tra variabili rilevanti, tramite tecniche quantitative che supportano
un processo decisionale informato, rigoroso ed efficace;
c) la comprensione delle regole e delle dinamiche del
governo societario ai livelli apicali, per una corretta interpretazione delle
problematiche connesse alla gestione del complesso sistema di relazioni tra i
diversi stakeholder, in un’ottica sia contrattualistica sia gerarchica
dell’impresa;
d) la conoscenza del quadro normativo rilevante per le
competenze gestionali che lo studente intende sviluppare, a sostegno di
decisioni e scelte conformi ai vincoli legali e alle prassi operative vigenti.
La proposta di più curricula a scelta non solo riflette
l’evoluzione delle esigenze del mercato e valorizza le risorse e le competenze
dell’Ateneo, garantendo qualità formativa e facilitando l’accesso all’impiego
dei laureati magistrali, ma consente anche di affinare competenze
specialistiche integrate: dalla capacità di utilizzare strumenti di
programmazione e controllo a sostegno delle decisioni strategiche,
all’applicazione di logiche imprenditoriali e di marketing orientate
all’innovazione, fino alla gestione della finanza d’impresa e degli
intermediari finanziari in un contesto sempre più aperto, globale e
interconnesso.
Al fine di favorire un inserimento consapevole nel mondo del
lavoro, il Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e Governance
offre la possibilità di acquisire parte dei crediti formativi attraverso un
tirocinio formativo. Pur non essendo obbligatoria, l’esperienza di
tirocinio/stage è fortemente incoraggiata. Questa scelta promuove una sinergia
tra competenze teoriche e contesto operativo, potenziando la capacità di
applicare i concetti appresi e facilitando l’ingresso nel mercato del lavoro.
Inoltre, in virtù della dimensione sempre più internazionale
delle professioni manageriali e della crescente globalizzazione dei mercati, il
Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e Governance consolida il
tratto distintivo di apertura al mondo tipico dell’Ateneo. A tal fine, il
percorso formativo offre curricula erogati interamente in lingua inglese e
un’ampia gamma di opportunità di mobilità internazionale – dagli scambi
accademici alle summer school, fino agli internship all’estero – con l’obiettivo
di consolidare competenze interculturali e una visione autenticamente globale
del business.
Oltre all’approfondimento delle materie tecniche, le
proposte su temi quali l’intelligenza emotiva e altre soft skill mirano a
integrare il percorso formativo con competenze personali e sociali
fondamentali. Queste iniziative preparano i laureati a gestire con equilibrio
sia i successi sia gli insuccessi, a comunicare efficacemente, a gestire lo
stress e ad agire in modo etico. Al tempo stesso, contribuiscono a sviluppare
solide capacità di lavoro in team, di coordinamento, nonché abilità
comunicative e organizzative. Il risultato è una figura professionale
versatile, pronta a riadattarsi costantemente a mercati in continua evoluzione
e dotata del coraggio di esprimere le proprie idee, nonché della chiarezza di
visione necessaria per perseguire e raggiungere gli obiettivi prefissati.
Al termine del percorso formativo, i laureati magistrali in
Economia, Management e Governance sono quindi in grado di interfacciarsi
efficacemente con manager anche di alto livello, grazie a solide capacità
organizzative e di comunicazione, che consentono loro di presentare idee e
soluzioni in modo chiaro e persuasivo. Sono consapevoli della rilevanza
sistemica dei compiti assegnati e forniscono utili suggerimenti o potenziali
soluzioni grazie alla loro autonoma capacità di giudizio e al loro spirito di
iniziativa. La capacità di individuare e definire con precisione i problemi è
per loro tanto rilevante quanto quella di problem solving, intesa non solo come
abilità tecnica ma anche come competenza socio-relazionale, nella
consapevolezza che il management non sia solo una disciplina tecnica, ma anche
una pratica da applicare in contesti sociali complessi, dove la comunicazione
efficace e la capacità organizzativa giocano un ruolo cruciale.
Il Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e
Governance prepara i suoi laureati magistrali ai seguenti sbocchi professionali
individuati in base alla classificazione ISTAT:
2.5.1.4.3 - Specialisti in attività finanziarie
2.5.1.2.0 - Specialisti della gestione e del controllo nelle
imprese private
2.5.1.1.2 - Specialisti del controllo nella Pubblica
Amministrazione
2.5.1.4.2 - Fiscalisti e tributaristi
2.5.1.4.1 - Specialisti in contabilità
2.5.1.5.1 - Specialisti nell'acquisizione di beni e servizi
2.5.1.5.2 - Specialisti nella commercializzazione di beni e
servizi (escluso il settore ICT)
2.5.1.5.3 - Specialisti nella commercializzazione nel
settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
2.5.1.5.4 - Analisti di mercato
2.5.3.1.2 - Specialisti dell'economia aziendale
2.5.3.1.1 - Specialisti dei sistemi economici
Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati magistrali conoscono e comprendono le forze che
modellano le dinamiche competitive e la struttura dei mercati nell’economia
globale, nonché il quadro normativo nazionale e internazionale in cui operano
le imprese. Inoltre, acquisiscono padronanza di metodologie e tecniche avanzate
per misurare le performance e per individuare, comprendere e monitorare rischi
a diversi livelli di aggregazione.
In linea con le disposizioni dei Regolamenti Didattici, tali
risultati si conseguono attraverso:
· una
partecipazione attiva alle lezioni e alle altre attività formative proposte;
· contributi
costruttivi alla discussione e alla risoluzione di esempi, esercizi e casi
studio;
· uno studio
individuale continuo e accurato;
· la
possibilità di frequentare laboratori esperienziali e svolgere un tirocinio,
grazie al quale applicare concretamente, anche in un contesto lavorativo, le
conoscenze e le competenze acquisite.
La verifica e la validazione di questi risultati avvengono
mediante prove di accertamento, che possono svolgersi in forma esclusivamente
scritta, esclusivamente orale o in forma combinata.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I Laureati Magistrali devono essere in grado di identificare
e formalizzare relazioni chiave tra variabili economiche attraverso lo sviluppo
di appositi modelli, così da sviluppare analisi di scenario utili a comprendere
i nessi di causa-effetto e a calibrare, di conseguenza, azioni manageriali
efficaci, nel pieno rispetto del quadro giuridico nazionale e internazionale.
Inoltre, devono saper operare con disinvoltura in un contesto internazionale.
In linea con le disposizioni dei Regolamenti Didattici, tali
risultati si raggiungono attraverso:
· la
partecipazione assidua e attiva alle lezioni e alle altre iniziative formative;
· il
contributo alle discussioni, nonché la risoluzione di esempi, esercizi e casi
studio durante le lezioni;
· uno studio
individuale costante e approfondito;
·
l’opportunità di svolgere un tirocinio, che permetta di applicare sul
campo le conoscenze e le competenze acquisite.
La verifica e la validazione dei risultati avvengono
mediante apposite prove di accertamento delle conoscenze, in forma scritta,
orale o mista.
Autonomia di giudizio
I Laureati Magistrali sviluppano la capacità di selezionare
e interpretare le informazioni ed evidenze empiriche rilevanti, individuando i
principali fattori determinanti dei fenomeni di interesse. Sanno fissare
obiettivi ambiziosi ma realistici e comprendere quali dati siano necessari per
decisioni informate, sapendo come e dove reperirli, sistematizzarli,
organizzarli ed elaborarli con rigore e onestà intellettuale. Inoltre,
acquisiscono la capacità di anticipare le conseguenze delle proprie scelte, valutando
in modo critico incognite e rischi connessi a un ambiente caratterizzato da
incertezza, asimmetrie informative e interazioni strategiche. I paradigmi
dell’economia dell’informazione e della teoria dei contratti mettono in luce
l’importanza di queste competenze.
In linea con i Regolamenti Didattici, tali risultati sono
conseguiti, verificati e validati attraverso:
· la
discussione in aula e nei gruppi di lavoro con docenti e colleghi;
·
l’elaborazione di domande e richieste di chiarimento mirate, precise e
stimolanti;
· la redazione
di elaborati in risposta a esercizi, casi ed esami finali proposti dai docenti;
· la
predisposizione di progetti e di business plan, anche a partire da problemi
reali rappresentati nel corso di testimonianze d’aula;
· la stesura
della prova finale, in cui deve emergere la maturità del candidato e la sua
capacità di esprimere un giudizio critico personale.
Abilità comunicative
I laureati magistrali devono saper comunicare efficacemente
informazioni e idee, sia in forma scritta che orale, rivolgendosi a un pubblico
ampio o a singoli interlocutori. Devono far emergere con chiarezza la rilevanza
dei contenuti proposti, esponendoli in modo sintetico e diretto, così da
ottenere il consenso dell’audience. Ciò consente loro di motivare efficacemente
i colleghi, conquistare la fiducia dei superiori, persuadere le controparti,
negoziare con successo, affermare la propria autorevolezza e, quando possibile,
dimostrare una leadership responsabile. Tali capacità comunicative devono
essere presenti anche in lingua inglese.
In conformità con le disposizioni dei Regolamenti Didattici,
il conseguimento, la verifica e la validazione di queste abilità avvengono
attraverso diverse attività svolte durante il Corso di studio, quali: a) la
presentazione di pareri e opinioni nelle discussioni in aula, interagendo con
docenti e compagni; b) la presentazione di progetti e business plan; c) la
partecipazione a seminari, valutati esplicitamente, dedicati allo sviluppo di
abilità professionali come l’esposizione in pubblico, la persuasione e la
negoziazione; d) la discussione, di fronte a una Commissione di docenti, del
lavoro preparato per la prova finale.
Capacità di apprendimento
I laureati magistrali devono sviluppare una solida autonomia
di apprendimento, partendo dalle conoscenze e competenze acquisite durante il
percorso di studi. Devono saper individuare le connessioni tra i fenomeni,
riconoscere le proprie lacune sotto il profilo cognitivo e metodologico,
accedere a informazioni rilevanti e valutarle con spirito critico. Devono,
inoltre, essere in grado di affinare le proprie competenze confrontandosi con i
contributi di colleghi, sapendone riconoscere il valore con onestà intellettuale.
Fondamentale è l’adozione di modelli gestionali e strategici per
l’aggiornamento e lo sviluppo continuo della propria conoscenza, così da
mantenere la capacità di affrontare e risolvere problemi anche in contesti in
costante evoluzione grazie ad una solida autonomia di apprendimento (lifelong
learning).
In linea con le disposizioni dei Regolamenti Didattici, il
conseguimento, la verifica e la validazione di questi risultati avvengono
attraverso: a) lavori individuali e di gruppo, valutati dal docente, su temi
non sempre direttamente trattati a lezione o nel materiale didattico; b) la
preparazione di progetti; c) il lavoro richiesto per soddisfare il requisito
della prova finale.
La durata normale del corso di Laurea Magistrale in
Economia, Management e Governance è di due anni. Per conseguire la laurea
magistrale lo studente deve acquisire non meno di 120 crediti formativi
universitari (CFU) coerenti con l’ordinamento didattico vigente e l’offerta
formativa prescelta.
Il CFU misura sinteticamente il volume di lavoro complessivo
necessario allo studente per acquisire le conoscenze e le abilità
caratterizzanti il corso di studio ed equivale a un impegno per lo studente di
25 ore tra attività in aula, studio individuale, stage e altre attività
formative. Ogni anno di corso comprende mediamente 60 crediti, quindi, comporta
circa 1500 ore di impegno effettivo. I diversi insegnamenti possono prevedere
un numero differenziato di CFU.
Lo studente può presentare in Segreteria Studenti la
richiesta di anticipo della frequenza agli insegnamenti dell’anno successivo a
quello di iscrizione per un numero massimo di 20 CFU. La domanda deve pervenire
entro le prime tre settimane del semestre di erogazione degli insegnamenti.
Eventuali vincoli di profitto a cui subordinare la possibilità di anticipare i
20 CFU sono decisi dal Consiglio di Scuola con apposita delibera e comunicati
agli studenti nel Manifesto degli Studi (Guida dello Studente). In deroga a
quanto sopra, per il percorso “Twin Transition Management” non è previsto alcun
limite.
Ogni anno il Consiglio di Amministrazione, anche su
indicazione del Consiglio Accademico e sentito il Consiglio di Scuola, delibera
il numero programmato di accesso al Corso di Laurea Magistrale in Economia,
Management e Governance, avuto riguardo alle risorse a disposizione in termini
di strutture e di docenti.
Apertura valutazioni: 9 febbraio 2026.
Immatricolazioni: dal 16 marzo 2026 al 19 dicembre 2026.
Dopo tale data, il Rettore può accogliere istanze di
immatricolazione adeguatamente motivate. L’istanza deve essere presentata alla
Segreteria Studenti.
L’università si riserva di anticipare il termine ultimo per
l’immatricolazione, in caso di raggiungimento del numero programmato, ferma
restando la creazione di eventuali liste di attesa.
Per l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Economia,
Management e Governance occorre soddisfare le seguenti condizioni:
1. possedere un
titolo di studio idoneo ai sensi della normativa vigente;
2. possedere
alternativamente i seguenti requisiti curriculari universitari:
a) Titolo
conseguito in una delle classi di laurea (o equivalenti se definiti con
riferimento al DM 509/1999), tra cui:
· L-16 -
Scienze dell'amministrazione e organizzazione;
· L-18 -
Scienze dell'economia e della gestione aziendale;
· L-33 -
Scienze dell'economia;
· L-36 -
Scienze politiche e delle relazioni internazionali;
b) adeguata
conoscenza delle materie di base dell'economia, del diritto, della matematica,
della statistica, della sociologia, dell’ingegneria industriale e
dell’informazione, avendo conseguito nel percorso formativo precedente un
numero complessivo di 60 CFU nei settori scientifico disciplinari (SSD) come
definito nel RAD.
i. Area 13 – Scienze Economiche e Statistiche: SECS – P/01;
SECS – P/02; SECS – P/03; SECS – P/05; SECS – P/06; SECS – P/07; SECS – P/08;
SECS – P/09; SECS – P/10; SECS – P/11; SECS – P/12; ex SECS-S/01; SECS-S/03;
SECS-S/05; SECS-S/06
ii. Area 12 – Scienze Giuridiche: IUS/01; IUS/04; IUS/05;
IUS/07; IUS/08; IUS/09; IUS/10; IUS/12; IUS/13; IUS/14
iii. Area 09 – Ingegneria Industriale e dell'Informazione:
ING-IND/35; ING-IND/17; ING-INF/05
iv. Area 01 – Scienze Matematiche e Informatiche: MAT/05;
MAT/06; MAT/09; INF/01
v. Area 14 – Scienze Politiche e Sociali: SPS/07; SPS/08;
SPS/09
Nota bene: i 60 CFU complessivi richiesti possono essere
stati acquisiti durante il percorso di laurea triennale e/o attraverso un
master universitario o l'iscrizione a corsi singoli.
Se dall’esito della verifica del percorso formativo
risulterà una carenza in uno o più dei suddetti ambiti, agli studenti potrà
essere data la possibilità di dimostrare il recupero di tali carenze mediante
appositi test preceduti eventualmente da seminari extracurriculari o altre
forme di supporto alla preparazione.
Qualora lo studente non avesse superato i test di cui al
punto precedente entro il 28 febbraio 2027 l’iscrizione sarà annullata. In
alcun caso lo studente avrà diritto al riconoscimento dei crediti formativi
eventualmente superati con esito positivo.
3. possedere
un'adeguata preparazione atta a perseguire studi superiori in economia
aziendale: essa si intende sempre presente se il voto di laurea o la media
degli esami universitari sostenuti sono almeno rispettivamente 95/110 o 24/30.
Per coloro che hanno una votazione inferiore, essa è verificata attraverso la
valutazione del curriculum vitae e degli altri documenti trasmessi da parte del
candidato.
essa si intende sempre presente se il voto di laurea o la
media degli esami universitari sostenuti sono almeno pari al livello minimo
indicato nell’Addendum al presente Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Nel caso in cui non siano rispettate le condizioni indicate
ai punti 2 e 3, il Consiglio di Scuola o l'organo da esso delegato, valuta la
domanda e decide sull'ammissione in base ai criteri deliberati.
Per l'iscrizione ai percorsi interamente erogati in lingua
inglese è richiesta la conoscenza della lingua inglese desumibile,
alternativamente, da:
·
dichiarazione o certificato attestante un intero anno accademico svolto
in lingua inglese in Italia o all’estero;
· certificato
di lingua inglese TOEFL IBT conseguito con una votazione pari o superiore a
85/120.
Sono equipollenti le seguenti certificazioni accreditate:
IELTS con livello C1; BEC (Vantage/Higher); FCE (A), CAE; CPE; ISE (livello
minimo III), Cambridge Linguaskill Business punteggio minimo 170.
Altre certificazioni, purché accreditate, complete delle
quattro abilità e non scadute, saranno valutate individualmente a insindacabile
giudizio del Consiglio di Scuola.
Potrà, inoltre, essere svolto un colloquio conoscitivo in
lingua inglese con un docente incaricato dal Direttore della Scuola.
Per gli studenti che volessero iscriversi a corsi già
iniziati e sprovvisti dei requisiti linguistici sopra esposti verrà effettuata
una verifica di conoscenza della lingua inglese con prova interna.
A eccezione dei percorsi in lingua inglese, gli studenti
stranieri dovranno, inoltre, dare prova della conoscenza della lingua italiana.
Fermi restando i criteri di cui sopra, possono
pre-immatricolarsi al Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e
Governance gli studenti che stiano completando la laurea triennale purché
abbiano conseguito 140 CFU.
L’iscrizione si perfeziona solo al conseguimento del titolo
triennale entro il termine stabilito dall’Università. In questo caso la
personale preparazione si intende sempre presente se la media ponderata degli
esami universitari sostenuti è pari o superiore a 24/30.
In caso contrario, la Scuola provvede alla valutazione del
curriculum del candidato attraverso l’analisi dell’apposita domanda di
ammissione.
L’iscrizione si perfezionerà solo al conseguimento del
titolo triennale entro aprile 2027.
Nei casi di studenti provenienti da università estere, per
l’ammissione occorre presentare domanda alla Segreteria Studenti. Può essere
richiesto un colloquio col candidato. È elemento preferenziale l’aver sostenuto
un test attitudinale riconosciuto quale il GMAT o il GRE. Il Consiglio di
Scuola, direttamente o attraverso idoneo procedimento di valutazione, esamina
la domanda e decide sull’ammissione, avuto riguardo agli elementi in essa
forniti.
L’immatricolazione per trasferimento da altro corso di
studio o università è soggetta a valutazione della Scuola, direttamente o
attraverso idoneo procedimento di valutazione, circa la sussistenza dei
requisiti necessari, nel rispetto della normativa e dei regolamenti.
Il Consiglio di Scuola definisce il numero massimo di CFU
convalidabili per attività universitarie svolte in precedenza (DM 270/2004
art.5, comma 5) nonché i relativi anni di ammissione. Il Consiglio di Scuola
può prevedere deroghe ai limiti di CFU e agli anni di ammissione di cui sopra.
Numero di CFU convalidabili/riconoscibili per attività
universitarie svolte in precedenza in relazione all’anno di ammissione (DM
270/2004 art. 5, comma 5):
- l’ammissione diretta al II anno è possibile solo previo
riconoscimento di minimo 24 CFU;
- il numero massimo di CFU convalidabili per attività
universitarie svolte in precedenza (DM 270/2004 art. 5, comma 5): 60.
I limiti di cui sopra si applicano anche in caso di
“abbreviazione di corso” a seguito di richiesta di riconoscimento accademico
del titolo estero conseguito al fine di ottenere un corrispondente titolo
finale italiano.
Nel caso di ammissione ad anni successivi al primo verrà
assegnata la frequenza a tutti gli insegnamenti degli anni precedenti quello di
ammissione.
La Segreteria Studenti istruisce le pratiche relative alle
richieste di trasferimento.
Nell'ordinamento didattico (RAD) è indicato il numero
massimo di CFU riconoscibili per attività formative extra-universitarie e per
conoscenze e abilità professionali certificate (DM 270/2004 art. 5, comma 7 e
DM 16/3/2007 e s.m.i.).
L’università può riconoscere come CFU, secondo criteri
predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi
della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate
in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e
realizzazione l’università abbia concorso.
Le attività riconosciute o convalidate potranno avere esito
in trentesimi, giudizio "Approvato"/"Non approvato".
Potrebbero altresì essere riconosciute attività con giudizio "Senza
voto".
Le attività formative prevedono un’ampia gamma di discipline
manageriali, finanziarie, economiche, statistico-matematiche, giuridiche, oltre
all’acquisizione di competenze complementari di natura personale, relazionale e
di inglese.
Gli organi accademici assicurano il costante aggiornamento
delle attività al fine di garantire il miglior processo formativo possibile per
gli studenti, nel rispetto del vigente ordinamento didattico.
La didattica combina attività formative organizzate su base
annuale o semestrale.
La frequenza alle lezioni, ancorché non obbligatoria, è
fortemente consigliata.
I docenti possono, per gli insegnamenti loro affidati,
prevedere programmi e/o modalità d’esame distinte tra studenti frequentanti e
non frequentanti, purché di tali differenze sia dato avviso nella scheda
dell’insegnamento. Nel caso, è responsabilità del docente titolare
dell’insegnamento accertare e certificare la presenza alle lezioni.
Per gli studenti già iscritti il passaggio all’anno di corso
successivo non è vincolato al superamento di un numero minimo di crediti.
Eventuali vincoli di propedeuticità tra le diverse attività
formative sono decisi dal Consiglio di Scuola su proposta dei responsabili
degli insegnamenti e comunicati agli studenti nell’Addendum al presente
Regolamento, reso pubblico nell’apposita sezione del portale dell’Università
denominata Manifesto degli Studi (Guida dello Studente).
L’offerta del Corso di Laurea Magistrale si articola in
sette proposte formative (curricula), denominate percorsi (cinque in lingua
italiana e due in lingua inglese), a cui si aggiunge il percorso ‘Twin
Transition Management’ accessibile ai soli studenti che intendono conseguire un
doppio titolo (Economia e Management; Ingegneria Gestionale).
Poiché le generali capacità metodologiche, di analisi e di
comprensione situazionale devono sposarsi con la profondità di competenze
tecniche specifiche, il Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e
Governance si compone di insegnamenti fondamentali metodologici e di
comprensione situazionale comuni (Principi di business analytics e
Competizione) ai quali si affianca un’ampia offerta di insegnamenti specifici
per ciascun percorso e opzionali (a scelta dello studente).
Nell’offerta formativa pubblicata nel portale di Ateneo
viene riportata l’indicazione dei singoli insegnamenti con i rispettivi numeri
di Crediti Formativi Universitari (CFU) e Settore Scientifico Disciplinare
(SSD).
Il Consiglio di Scuola, con apposita delibera, può proporre
al Consiglio Accademico di emendare la lista degli insegnamenti a scelta di
anno in anno, in relazione all’evoluzione degli obiettivi formativi, delle
competenze accademiche e delle esigenze del mercato del lavoro. Le variazioni
determinano l’aggiornamento della Guida dello Studente.
La Scuola si riserva la possibilità di proporre la
sospensione o la cancellazione degli insegnamenti solo opzionali che dovessero
risultare scelti da un numero di studenti inferiore a 10. Un insegnamento
opzionale sospeso per tre anni accademici consecutivi è da considerarsi
cancellato. Dell’eventuale sospensione o cancellazione verrà data opportuna
comunicazione agli studenti interessati, concordando con gli stessi la
necessaria modifica del piano degli studi.
All’atto dell’immatricolazione, ogni studente fornisce
un’indicazione preliminare del percorso formativo all’interno del quale intende
selezionare gli insegnamenti a scelta da inserire nel suo piano degli studi.
Lo studente deve completare il proprio piano di studio
inserendo le attività formative a scelta fino a raggiungere il numero di CFU
previsto dal Corso di laurea collegandosi alla Segreteria On Line, entro le
prime tre settimane del semestre di erogazione degli insegnamenti ma non oltre
il secondo anno in corso.
Lo studente che vuole modificare il piano studi oltre il
termine suddetto, deve proporre richiesta motivata al Direttore della Scuola,
il quale decide anche avuto riguardo alle circostanze in cui la domanda è
maturata.
Gli esami sostenuti presso le università partner o altre
università nel quadro dei programmi di mobilità gestiti dall’Ufficio Relazioni
Internazionali sono sempre riconosciuti nel piano degli studi, secondo quanto
previsto nel Learning Agreement che viene approvato prima della partenza.
Analogamente possono essere riconosciute anche attività superate nel quadro di
altri programmi (per esempio “Free-Mover”, “Winter&Summer School”,
Intensive Programme), purché sia stata verificata, da parte dell’Ufficio e/o della
Scuola, la coerenza dei contenuti con il corso di studi frequentato.
L’acquisizione dei CFU associati alle diverse attività
formative si ottiene con il superamento di un esame o di altra forma di
verifica del profitto. Il voto o giudizio indicano il livello di profitto
raggiunto dallo studente. Il programma di ciascuna attività formativa
(insegnamento) deve presentare anche le modalità di svolgimento delle prove
d’esame (o delle altre eventuali forme di verifica del profitto).
La partecipazione alle prove di verifica del profitto (esame
o altro) è subordinata alla relativa iscrizione che avviene on line entro la
data pubblicata nel calendario degli appelli d'esame.
Non sono permesse eccezioni, salvo casi di forza maggiore
che verranno sottoposti alla valutazione del Direttore della Scuola.
L’ammissione alle prove di verifica del profitto per
l’acquisizione dei CFU, esame o altro, è subordinata all’ottenimento della
frequenza delle relative attività formative.
La valutazione degli insegnamenti afferenti a specifici
Settori Scientifico Disciplinari (SSD) è in trentesimi, mentre negli altri casi
si esplicita in un giudizio di “Approvato” /” Non Approvato”. I CFU di un
insegnamento sono acquisiti se la valutazione della prova è di almeno 18/30 o
se si concretizza in un giudizio di “Approvato”; quando il candidato abbia
ottenuto il massimo dei voti può essere concessa la lode.
Fanno eccezione i CFU relativi alla conoscenza della lingua
inglese, che sono collegati al conseguimento di una Certificazione linguistica
accreditata di livello adeguato.
I crediti di inglese si conseguono con la certificazione
Cambridge Linguaskill Business completa delle quattro abilità e livello minimo
B2.
Sono considerate equipollenti a Cambridge Linguaskill
Business le seguenti certificazioni accreditate:
Cambridge Linguaskill General, livello minimo C1;
TOEFL iBT 90/120;
IELTS con livello C1;
FIRST (A),
CAE
(Advanced);
CPE
(Proficiency);
ISE (livello minimo III).
Altre certificazioni di livello C1, purché accreditate,
complete delle quattro abilità e non scadute, saranno valutate a discrezione e
a insindacabile giudizio del Direttore della Scuola o suo delegato, con
possibilità di verifica interna del livello dichiarato. Saranno previste
integrazioni interne per le sole certificazioni accreditate sottosoglia.
Per sostenere gli esami Cambridge Linguaskill Business in
LIUC è necessario superare preventivamente un test di ammissione denominato
Pre-test.
Per i frequentanti le verifiche di ammissione si terranno
durante il periodo di lezione con una serie di progress tests.
Si raccomanda un’adeguata programmazione delle tempistiche
di conseguimento degli attestati, in previsione della laurea.
Agli studenti che si iscrivono al Corso di Laurea Magistrale
essendo già in possesso di una Certificazione accreditata, sono riconosciuti i
CFU relativi alla conoscenza della lingua inglese come deliberato dal Consiglio
di Scuola, a seguito della presentazione di idonea documentazione.
Qualora il livello minimo richiesto dal Consiglio di Scuola
vari durante il periodo di iscrizione al Corso di Laurea Magistrale vale il
limite più favorevole allo studente.
Poiché il Consiglio di Scuola può proporre al Consiglio
Accademico di cambiare l’offerta formativa al fine di aggiornarla rispetto alle
esigenze del mercato del lavoro e allo sviluppo delle discipline, le prove di
accertamento di competenze e conoscenze finalizzate al conseguimento dei CFU
sono comunque garantite. Le Commissioni
di esame sono nominate e costituite in ottemperanza alle disposizioni del
Regolamento Didattico dell'Ateneo. Per gli insegnamenti di cui viene disposta
la cessazione, il Consiglio di Scuola deve individuare la Commissione d’esame
tenuto conto delle competenze dei docenti dello stesso SSD o settore affine.
La valutazione degli insegnamenti seguiti all’estero, di cui
all’articolo precedente, avviene secondo le regole dell’università ospite. Le
valutazioni sono quindi comparate in coerenza con il sistema di trasferimento
di CFU (scale di conversione).
Il tentativo dello studente di falsare le prove di
accertamento di conoscenze e competenze avvalendosi di aiuti impropri è
sanzionato in via immediata col ritiro del compito e la valutazione negativa
della prova. I docenti redigono apposito verbale e lo trasmettono al Rettore al
fine di attivare la procedura per l'adozione di eventuali ulteriori
provvedimenti sanzionatori. I provvedimenti sono avviati secondo quanto
previsto dal Codice Etico pubblicato sul portale dell'Ateneo (e in particolare
con riferimento agli articoli 10 e 27).
I docenti possono organizzare prove intermedie e parziali. I
risultati di tali prove concorrono alla formulazione del voto finale
dell’insegnamento secondo i criteri esplicitati dai docenti.
Gli esiti delle prove intermedie sono comunicati non oltre
15 giorni di calendario dalla data in cui la prova si è tenuta ed entro il 18°
giorno i docenti devono tenere una sessione di consultazione degli elaborati.
Le valutazioni intermedie e parziali decadono nel caso in
cui lo studente non completi l’intero percorso di valutazione previsto per
l’insegnamento entro la prima sessione di appelli successiva alla conclusione
dello stesso, se erogato su base semestrale, o entro la terza sessione di
appelli successiva se erogato su base annuale fatta salva la possibilità del
titolare dell’insegnamento di estendere l’arco temporale di validità.
Il calendario delle sessioni d’esame è definito dal
Consiglio di Scuola contestualmente al calendario dell’attività didattica
dell’anno accademico.
Per le attività formative sono previste tre sessioni
ordinarie d’esame e due straordinarie:
- ordinaria estiva (eventuale preappello indicativamente a
maggio, appelli indicativamente a giugno/luglio);
- ordinaria autunnale (indicativamente settembre);
- ordinaria invernale (eventuale preappello indicativamente
a dicembre, appelli indicativamente a gennaio/febbraio);
- prolungamento straordinario della sessione autunnale
(indicativamente ottobre/novembre);
- prolungamento straordinario della sessione invernale
(indicativamente febbraio/marzo).
Le sessioni invernali ed estive prevedono due cicli di
appelli di esame per insegnamento. I docenti che si trovano nella necessità di
fissare un preappello (per esempio corsi con studenti in scambio per programmi
internazionali) per la sessione ordinaria estiva ed invernale devono fare
specifica richiesta. La registrazione degli esami dei preappelli segue le
stesse regole di quelle degli appelli previsti dall’art. 13. La sessione
autunnale prevede un solo appello di esame per insegnamento.
Le sessioni straordinarie d’esame sono rivolte ai soli
studenti fuori corso e laureandi ed eventualmente anche agli studenti impegnati
fuori sede in attività formative (stage, scambi all’estero) riconosciute
dall’università, e impossibilitati a sostenere l’esame negli appelli ordinari.
Gli studenti impegnati nelle suddette attività formative durante il primo
semestre possono sostenere un esame durante la sessione straordinaria di marzo.
Gli studenti impegnati nelle suddette attività formative durante il secondo
semestre possono sostenere un esame durante la sessione straordinaria di
novembre. Nessun altro studente può partecipare alle sessioni straordinarie.
Per essere ammesso a sostenere gli esami di profitto lo
studente deve risultare iscritto all’anno accademico, in regola con il
versamento delle tasse e dei contributi richiesti e con le eventuali
propedeuticità; lo studente deve altresì presentare, ove espressamente
previsto, le attestazioni di frequenza alle attività formative.
Gli studenti possono ritirarsi dalle prove di esame o
rifiutare, fino a un massimo di due volte, un voto positivo. Lo studente che si
sia ritirato dall’esame o sia stato riprovato può ripresentarsi a ciascun
appello ufficiale della stessa sessione o di sessioni successive. La relativa
annotazione sul verbale, utilizzabile a soli fini statistici, non è riportata
nella sua carriera accademica, salvo richiesta esplicita dello studente.
Se accettato, l’esito positivo di un esame tenuto in forma
orale (o di altra forma di verifica del profitto che preveda la comunicazione
dell’esito in presenza dell’esaminando) viene registrato dopo la comunicazione.
Gli esiti delle prove scritte sono pubblicati on line non
oltre 15 giorni di calendario dalla data in cui la prova scritta si è tenuta ed
entro il 18° giorno i docenti devono tenere una sessione di consultazione degli
elaborati. In assenza di diversa indicazione da parte dello studente, entro il
19° giorno successivo alla data dell’esame, il titolare procede alla
registrazione del voto, se positivo.
Gli esami già sostenuti e regolarmente registrati con esito
favorevole non possono essere ripetuti.
Eventuali controversie relative alla pubblicazione o alla
registrazione del voto dovranno essere segnalate al Direttore della Scuola
entro l’avvio della successiva sessione ordinaria d’esame secondo il calendario
accademico pubblicato nella Guida dello studente; oltre tale termine esse non
potranno essere prese in considerazione. Per studenti laureandi eventuali
analoghe controversie dovranno essere segnalate all’attenzione del Direttore
della Scuola entro il 10° giorno antecedente l’avvio della seduta di laurea,
secondo il calendario accademico pubblicato nella Guida dello Studente; oltre
tale termine esse non potranno essere prese in considerazione.
Lo studente può:
• svolgere
uno stage breve di 150 ore, corrispondente a 6 CFU da imputare ai crediti a
scelta;
• svolgere
uno stage lungo, associato alla tesi, di 300 ore, corrispondente a 12 CFU
complessivi: 6 tra i crediti a scelta e 6 tra i crediti destinati alla tesi.
• non
attivare lo stage, destinando tutti i CFU a scelta a insegnamenti opzionali;
Per iniziare il tirocinio formativo è necessario aver
superato esami per almeno 45 CFU.
Lo studente deve selezionare tale opzione nel piano studi
online entro le prime tre settimane del semestre di erogazione
dell’insegnamento e non oltre il secondo semestre del secondo anno.
Entrambe le tipologie di tirocinio, offerte da aziende per
il tramite del Career Service, sono sempre valide come attività formativa della
carriera universitaria.
Per l’attivazione del tirocinio occorre rivolgersi al
Career Service dell’Ateneo.
Un tirocinio attivato dallo studente grazie alla propria
iniziativa al di fuori dei predetti circuiti vale come attività formativa se
approvato, con stipula di apposita Convenzione, dal Career Service, in
coordinamento con un docente nominato dal Direttore della Scuola.
I CFU si intendono acquisiti al raggiungimento del monte ore
minimo, confermato dall’azienda, e all’approvazione da parte del tutor
accademico della relazione redatta dallo studente sull’esperienza di tirocinio.
La prova finale consiste nella redazione, sotto la guida di
un Relatore, e discussione di fronte a un'apposita Commissione di docenti, di
un elaborato scientifico scritto (tesi di Laurea Magistrale).
La Commissione d'esame può essere composta dai professori di
ruolo e ricercatori universitari, da docenti titolari e ufficiali degli
insegnamenti, da docenti che abbiano svolto cicli di lezioni negli insegnamenti
cui si riferiscono gli argomenti delle tesi e da cultori della materia.
La Commissione di laurea magistrale valuta la tesi e la
relativa discussione orale, attribuendo un punteggio fino a un massimo definito
con delibera del Consiglio della Scuola di Economia e Management, sulla base
delle indicazioni fornite dal Consiglio Accademico.
Il lavoro può essere svolto presso un'impresa,
un’istituzione o un ente, anche sotto forma di stage o tirocinio, ma è
sottoposto al giudizio finale del Relatore e della Commissione. Il Laureando
Magistrale deve dimostrare completa padronanza degli argomenti, autonomia di
analisi e valutazione, innovatività e capacità di comunicazione scritta e
orale. Dalla lettura dell'elaborato e dalla discussione deve emergere la sua
padronanza degli strumenti e delle chiavi interpretative acquisiti durante il
corso di studi.
L’elaborato può consistere:
a. in un progetto innovativo legato allo stage, la cui
logica e struttura è dettagliata nell’elaborato che contiene anche
un’esauriente rassegna critica della letteratura di riferimento per lo sviluppo
del progetto;
b. in una ricerca originale di natura teorica o empirica,
innestato sempre su un filone di letteratura scientifica che lo studente dà
prova di dominare criticamente.
Il piano studi può prevedere una tesi di ricerca o una tesi
di ricerca applicata. Quest'ultima comporta per lo studente lo svolgimento di
un tirocinio obbligatorio secondo le modalità indicate all'articolo 14 del
presente regolamento.
Gli studenti iscritti ai percorsi in lingua inglese devono
redigere la tesi in lingua inglese.
Il Consiglio delibera gli ulteriori eventuali vincoli o
eccezioni, in merito alla prova finale, che verranno pubblicati online nel
Manifesto degli Studi (Guida dello Studente).
La struttura e la rilevanza richiesta nella redazione di
entrambe le tipologie di tesi, di ricerca o di ricerca applicata, sono analoghe
e meritevoli di un egual numero di CFU, indipendentemente dal fatto che
l’elemento di originalità e di innovazione si concretizzi in un progetto, in un
paradigma teorico o in un’analisi empirica. Il diverso livello qualitativo
degli elaborati giustifica invece l’attribuzione di un diverso punteggio.
Prima di intraprendere il lavoro finale lo studente deve
assicurarsi la disponibilità di un docente, attivo in un insegnamento
riconosciuto ai fini del conseguimento dei CFU richiesti, a seguirne il lavoro
come relatore. Tale disponibilità si concretizza nel deposito dell’argomento
della tesi approvato dal relatore.
A lavoro concluso e approvato dal relatore, lo studente
propone domanda di accesso alla prova finale. La domanda, disponibile on line,
controfirmata dal Relatore che certifica lo stato di avanzamento del lavoro e
vidimata dal Career Service, deve essere presentata secondo le scadenze
pubblicate nella apposita sezione del portale dell’università. Tutto il
processo si svolge su Segreteria on Line (SOL).
Per essere ammessi all’esame finale di laurea, gli studenti
devono avere sostenuto con esito positivo gli esami di tutti gli insegnamenti
previsti dal piano degli studi.
L’elaborato deve essere sottoposto dall’estensore al vaglio
del software antiplagio “Turnitin” e caricato sul portale SOL secondo le
scadenze pubblicate nell’apposita sezione del portale dell’Università.
Qualora la verifica antiplagio dovesse evidenziare parti
dell’elaborato non genuine, l’estensore non sarà ammesso a sostenere la
discussione di laurea, fatta salva, laddove applicabile, la normativa prevista
nel R.D. 20 giugno 1935, n. 1071 “Modifiche ed aggiornamenti al testo unico
delle leggi sulla istruzione superiore“ ed alla L. n. 475 del 19.4.1925 “Repressione della falsa attribuzione di
lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici,
titoli e dignità pubbliche“.
Tutte le scadenze e le informazioni sono pubblicate on line.
Il voto finale di laurea magistrale è espresso in
centodecimi.
Per determinare il voto finale, la base è costituita dalla
media ponderata dei voti ottenuti negli insegnamenti previsti dal piano di
studi, tenuto conto che i voti hanno peso proporzionale al numero di CFU
attribuiti all'insegnamento. La media ponderata così calcolata verrà tradotta
in centodecimi senza arrotondamenti.
Il Consiglio di Scuola, sulla base delle indicazioni del
Consiglio Accademico, definisce i criteri e i punteggi che la Commissione di
laurea deve applicare nella determinazione del voto di laurea.
Il voto di laurea risulterà determinato da:
a. media ponderata dei voti degli insegnamenti sostenuti in
scala 110;
b. punteggio attribuito al lavoro di tesi e sua discussione
(da 0 a 9 punti);
c. 1 punto per la rapidità del percorso universitario se lo
studente completa gli esami (con esclusione delle certificazioni linguistiche e
del tirocinio) entro la sessione estiva del 2 anno di corso;
d. 1 punto per coloro che hanno positivamente concluso le
150 ore e/o collaborazioni occasionali remunerate;
e. 1 punto, a discrezione della Commissione, per coloro che
avranno svolto attività curriculari o extracurriculari particolarmente
rilevanti. A titolo esemplificativo, non esaustivo, la Commissione potrà
prendere in considerazione: i crediti extra curriculari, la rappresentazione
attiva negli organi accademici, le attività svolte presso l’ufficio
Orientamento (che non rientrano nelle collaborazioni delle 150 ore),
essere/essere stato membro del Direttivo delle Associazioni, alla Radio, alle
attività sportive o di volontariato.
Eventuali variazioni ai criteri e ai punteggi sopra
riportati potranno essere definite dal Consiglio di Scuola, con apposita
delibera nel rispetto delle indicazioni del Consiglio Accademico e delle linee
Guida per la redazione delle tesi di laurea magistrale.
Infine, per attribuire il voto di laurea, il punteggio così
ottenuto è arrotondato all’intero più vicino.
A studenti particolarmente meritevoli, che abbiano raggiunto
il massimo dei voti, la laurea magistrale può essere assegnata con lode su
proposta del relatore e con giudizio unanime della Commissione.
Si applica anche alla prova finale il disposto dell’art. 10
– Accertamento di conoscenze e competenze: sanzioni.
In ogni anno sono previste quattro sedute di laurea
magistrale, da tenersi indicativamente nei mesi di luglio, ottobre, dicembre e
aprile.
Il calendario delle sedute di laurea magistrale è definito
dal Consiglio della Scuola contestualmente al calendario dell’attività
didattica del corrispondente anno accademico.
Gli studenti sono tenuti a rispettare le scadenze stabilite
dal calendario delle sedute di laurea.
I professori, i ricercatori e i ricercatori a tempo
determinato, nonché i docenti con incarichi di insegnamento nel Corso di Laurea
in Economia, Management e Governance assicurano l’attività di ricevimento
studenti, secondo quanto previsto dal Regolamento sui Doveri Accademici dei
Docenti dell’Università e/o dalle condizioni del contratto stipulato con
l’università.
Il ricevimento può essere svolto anche in modalità di
distance learning e deve essere garantito sia nei periodi in cui si tiene
l’insegnamento che nei periodi nei quali l’insegnamento è sospeso.
I docenti titolari di un insegnamento devono coordinare i
docenti (anche a contratto) coinvolti nell’insegnamento in modo da garantire
l’attività di ricevimento studenti.
Il Consiglio di Scuola attiva forme d’orientamento e
tutorato a favore degli studenti, ossia:
- la costituzione di organi per indirizzare l’attività
all’estero degli studenti, la scelta dei percorsi, la scelta dell’argomento e
del docente tutor per la prova finale;
- il monitoraggio dell’eventuale dispersione studentesca con
l’attivazione di forme di sostegno e orientamento per gli studenti quali lo
studio assistito da parte di tutor e l’eventuale coordinamento delle attività
didattiche a livello di singoli anni di corso.
Tutte le informazioni relative al Corso di Laurea Magistrale
in Economia, Management e Governance sono disponibili sulle pagine web della
Scuola di Economia e Management.
Fermo restando quanto disposto dall'art. 5, la valutazione
di ogni tipologia di carriera di studi pregressa (per esempio carriere chiuse
per conseguimento titolo di laurea, carriere decadute, carriere rinunciate,
carriere chiuse per espulsione) è effettuata dal Consiglio di Scuola
direttamente o attraverso idoneo procedimento di valutazione delegato.
La Segreteria Studenti istruisce le pratiche relative alle
richieste di valutazione.
Allo scopo di effettuare una revisione periodica del
presente Regolamento e di verificare in modo strutturato e sistematico i
risultati delle attività didattiche, è previsto un sistema di valutazione della
qualità delle attività formative secondo quanto previsto dal D.M. 47 del 30
gennaio 2013.
Il Consiglio di Scuola valuta le risultanze di tali
verifiche e propone al Consiglio Accademico azioni di miglioramento per
garantire la migliore qualità dei livelli di apprendimento degli studenti, nel
rispetto delle procedure di autovalutazione e valutazione.
Il regolamento entra in vigore il giorno della sua
emanazione con decreto rettorale a seguito della intervenuta approvazione da
parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Consiglio Accademico e
del Consiglio di Scuola.
Agli studenti già iscritti alla data di entrata in vigore
del presente regolamento è assicurata la conclusione dei corsi di studio e il
conseguimento del relativo titolo secondo gli ordinamenti e i regolamenti
didattici vigenti in precedenza. Gli studenti hanno peraltro la possibilità di
optare per l’iscrizione ai corsi di studio disciplinati dal presente
regolamento. Ai fini di tale opzione il Consiglio di Scuola, direttamente o
attraverso idoneo procedimento di valutazione, definisce le corrispondenze tra
i diversi ordinamenti, nel rispetto della normativa e dei regolamenti vigenti.