Consiglio della Scuola di Ingegneria del 23 Marzo 2026
Consiglio Accademico del 13 Aprile 2026
Titolo I – Disposizioni generali
Art. 1 – Denominazione e classe di appartenenza
In virtù delle delibere del Consiglio della Facoltà di
Ingegneria del 14/12/2009, 18/01/2010 e del Senato Accademico del 20/01/2010 e
del Consiglio di Amministrazione del 26/01/2010, è istituito presso
l’Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza (VA), Scuola di Ingegneria
Industriale, il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale
appartenente alla Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Gestionale
(classe LM-31).
Art. 2 – Obiettivi formativi
La figura dell’ingegnere gestionale magistrale sta assumendo
crescente rilevanza per la crescita e lo sviluppo delle imprese e, più in
generale, delle organizzazioni pubbliche e private, grazie alle sue capacità di
progettazione, direzione e coordinamento di sistemi complessi nei quali è
chiamato a governare la relazione dinamica tra la dimensione tecnologica,
quella economica e quella ambientale e sociale.
La Scuola di Ingegneria industriale della LIUC - Università
Cattaneo si pone l’obiettivo di formare ingegneri gestionali magistrali capaci
di operare in molteplici contesti organizzativi: la piccola e la grande
impresa, pubblica e privata, nel settore manifatturiero e dei servizi, con
caratterizzazione territoriale e con vocazione internazionale. A questo fine,
il percorso formativo LIUC approfondisce le competenze caratterizzanti
l’ingegneria gestionale, le specializza in alcuni ambiti cruciali per il mondo
delle professioni del futuro (data science, sanità, digitalizzazione) e le
integra con le competenze trasversali indispensabili per ricoprire ruoli di
responsabilità e di coordinamento, quali il pensiero critico applicato ai
processi di innovazione e all’impiego dell’intelligenza artificiale, il problem
solving avanzato, la tolleranza allo stress e la negoziazione, la self
awareness, l’attenzione ai temi di sostenibilità ambientale e sociale e la
multidisciplinarietà.
Il CdS ha quali principali elementi distintivi:
• il modello didattico,
• le opportunità di internazionalizzazione,
• lo sviluppo delle competenze trasversali,
• la possibilità di personalizzazione del percorso
formativo.
Il modello didattico è caratterizzato innanzitutto
dall’esperienzialità, grazie al laboratorio i-FAB (i-FAB), fabbrica modello
lean e Industry 4.0 all’interno della quale gli studenti possono beneficiare
del learning by doing, ai laboratori con le imprese in aula e al tirocinio
formativo e orientativo obbligatorio per tutti gli studenti. Inoltre, le
Learning Pills (LeaP), moduli formativi online fruibili in qualsiasi momento
dagli studenti, si configurano come uno strumento innovativo per supportare gli
studenti nel conseguire o consolidare concetti utili a seguire insegnamenti del
CdS. Infine, il modello didattico è fondato su una intensa interazione tra
studenti, docenti e imprese, resa possibile dal numero programmato di iscritti.
L’internazionalizzazione è un ulteriore elemento distintivo del CdS che si pone
l’obiettivo di fornire un ulteriore mezzo per consentire lo sviluppo di un
global mindset e della capacità di lavorare e interagire in contesti
internazionali.
Il CdS offre molteplici opportunità di
internazionalizzazione fondata sul trascorrere periodi più o meno lunghi
all’estero, attraverso gli scambi Erasmus+ programme ed Exchange programme, le
summer e winter school, gli stage all’estero e il doppio diploma. Attraverso il
percorso in lingua inglese il CdS offre opportunità di internazionalizzazione
in Italia, che si configura con aule e attività didattiche frequentate anche da
studenti stranieri.
Il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria Gestionale
prepara i laureati ai seguenti sbocchi professionali (classificazione ISTAT):
1. Ingegneri industriali e gestionali - (2.2.1.7.0)
2. Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese
private - (2.5.1.2.0.)
3. Specialisti nell'acquisizione di beni e servizi -
(2.5.1.5.1)
4. Analisti di mercato - (2.5.1.5.4)
5. Specialisti del controllo nella Pubblica Amministrazione
- (2.5.1.1.2.)
Art. 3 – Risultati di apprendimento attesi (descrittori
europei del titolo di studio)
Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale si
pone l'obiettivo di formare ingegneri preparati a governare la relazione
dinamica tra la dimensione tecnologica, quella economica e quella ambientale e
sociale, che caratterizzano molteplici contesti organizzativi. Il fine è creare
una figura professionale che integri capacità di progettare, dirigere,
coordinare e innovare i processi di funzionamento di imprese e organizzazioni,
integrando elementi tecnologici, economico-finanziari, informativi, di filiera
e di sostenibilità. Tale figura specializza la propria formazione in differenti
ambiti gestionali, quali: le operations, la sostenibilità, i servizi in ambito
sanità e i processi digitali. Il percorso formativo si costituisce quindi di
una parte comune per tutti gli studenti e una finalizzata a specializzare le
conoscenze e abilità dell'ingegnere. Gli insegnamenti offerti nella parte
comune promuovono la conoscenza approfondita degli aspetti
economico-gestionali, impianistico-industriali, gestionale – informatici e
trasversali dell'ingegneria gestionale:
• la formazione economico-gestionale permette ai laureati
magistrali di possedere una approfondita capacità di gestire la tecnologia e
l'innovazione, così come la gestione del design industriale e della finanza a
supporto dell'innovazione.
• La formazione impiantistico-industriale permette ai
laureati magistrali di possedere una approfondita capacità di project
management, capacità di svolgere la progettazione e la gestione della supply
chain, attraverso la conoscenza dell'utilizzo di metodi matematici per le
applicazioni industriali, possedendo una particolare preparazione orientata
alla sostenibilità nei sistemi industriali.
• La formazione gestionale – informatica permette ai
laureati magistrali di possedere una approfondita conoscenza sulla teoria dei
sistemi e dei sistemi informativi.
• Da ultimo, la formazione trasversale permette ai laureati
magistrali di possedere una approfondita capacità di sviluppo di autonomia di
giudizio e pensiero critico, quali il pensiero critico applicato ai processi di
innovazione e all'impiego dell'intelligenza artificiale, gestione e conoscenza
del problem solving avanzato, capacità di tolleranza allo stress, negoziazione
e self awareness.
Gli insegnamenti offerti nelle specializzazioni consentono
agli studenti di specializzare la propria formazione in differenti ambiti
gestionali.
In particolare, sono previste:
• una orientata al data science applicato alle operations,
dove l'obiettivo formativo è quello di specializzare i laureati magistrali con
conoscenze avanzate sull'applicazione di machine learning, data analytics e
simulazione ai sistemi logistico-produttivi per essere capaci di conseguire
l'eccellenza operativa dei sistemi, • una orientata ai servizi nell'ambito
sanità, dove l'obiettivo formativo è quello di permettere i laureati magistrali
ad essere in grado di gestire, dirigere e valutare i processi sanitari e sapere
eseguire la valutazione di impatto di innovazioni tecnologie e organizzative,
• una orientata ai processi digitali, dove l'obiettivo
formativo è quello di permettere i laureati magistrali ad essere in grado di
gestire progetti di trasformazione digitale applicando conoscenze su tecnologie
digitali emergenti, una orientata all’ambito delle operations, dove l’obiettivo
formativo è quello di specializzare i laureati magistrali con conoscenze
avanzate sulla fabbrica, quali sapere eseguire lo sviluppo di strumenti per la
fabbrica intelligente secondo il paradigma dell’Industria 4.0 e saper
progettare, applicare e controllare la gestione con strategie lean di tali
sistemi,
• una orientata all'ambito della sostenibilità e
dell'economia circolare, dove l'obiettivo formativo è quello di specializzare
laureati magistrali a sapere eseguire la progettazione, la gestione e la
valutazione degli aspetti degli environmental sustainability goals (ESG) con
rigore metodologico, applicando avanzata conoscenza su processi e strategie
dell'economia gestionale.
Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso di Laurea Magistrale, forma un ingegnere capace di
gestire la relazione dinamica tra la dimensione tecnologica, quella economico
finanziaria e quella ambientale e sociale, che caratterizza le imprese e le
innovazioni di prodotto e di processo. Il piano formativo prevede 4 aree di
apprendimento fondamentali a cui afferiscono gli insegnamenti obbligatori per
tutti gli studenti e 5 aree relative a specifici ambiti di specializzazione.
Tale piano riflette l'elevata multidisciplinarietà ma anche la specializzazione
che caratterizza il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale. Gli
insegnamenti di tutte le aree di apprendimento estendono e rafforzano le
conoscenze e le capacità di comprensione già acquisite e si pongono l'obiettivo
di fornire agli studenti la capacità di applicare la conoscenza e comprensione
come ulteriori strumenti per gestire la complessità dei sistemi. Di seguito la
sintesi delle principali aree di conoscenza, comprensione relative agli
insegnamenti obbligatori per tutti e agli ambiti di specializzazione. Aree di
apprendimento comuni per tutti gli studenti:
1) Area economico gestionale - Conoscenza e comprensione
delle strategie e tecniche per gestire e organizzare l'innovazione tecnologica,
comprendendo l'analisi finanziaria per investimenti e lo sviluppo di nuovi
prodotti.
2) Area impianti industriali - Conoscenza e comprensione dei
metodi per la pianificazione e il controllo di progetti complessi, inclusa
l'applicazione della teoria delle reti complesse e strumenti
matematici/statistici. Conoscenza delle tecniche per la progettazione delle
reti logistiche, la pianificazione della supply chain e l'ottimizzazione dei
costi logistici e di valutazione e mitigazione dell'impatto ambientale dei
processi industriali, incluso l'uso di tecnologie digitali per la
sostenibilità.
3) Area gestionale- informatica - Conoscenza e comprensione
delle pratiche per progettare e gestire sistemi informativi aziendali e
progetti software, inclusa la modellazione di sistemi dinamici attraverso
simulazioni, di analisi e conduzione delle sfide tecnologiche, organizzative e
strategiche nei sistemi informativi aziendali, e di valutazione delle
prestazioni dei sistemi dinamici tramite software dedicati.
4) Trasversali - Conoscenza e comprensione del più ampio
contesto multidisciplinare dell'ingegneria, delle tecniche di problem solving
avanzato, del pensiero critico, del teamworking e comunicazione, tolleranza
allo stress e negoziazione come elementi necessari alla figura dell'ingegnere
gestionale magistrale.
Aree di apprendimento relative a percorsi di
specializzazione:
1) Data science applicato alle Operations - Conoscenza e
comprensione degli elementi tecnologici del paradigma dell'Industria 4.0, delle
principali tecniche per raccogliere e analizzare dati dalla fabbrica e prendere
decisioni a supporto dell'eccellenza operativa.
2) Servizi in ambito sanità - Conoscenza e comprensione
delle peculiarità dei processi sanitari, degli strumenti di ottimizzazione,
monitoraggio e gestione di tali processi e delle tecniche di valutazione di
impatto di innovazioni tecnologiche e organizzative nei processi sanitari.
3) Processi digitali - Conoscenza e comprensione dei
processi di trasformazione digitale e delle principali metodologie per
l'analisi dei processi di business e di approccio alla trasformazione digitale.
4) Operations - Conoscenza dei concetti fondamentali della
fabbrica intelligente nell'ambito dell'Industria 4.0, compresi i framework
dell'automazione e della lean enterprise.
5) Sostenibilità - Conoscenza e comprensione di principi e
norme che guidano la transizione circolare dei modelli di business, delle
principali strategie di economia circolare e delle misure di tale transizione.
Modalità didattiche
Le conoscenze sopra descritte sono ottenute attraverso le
lezioni frontali, lo sviluppo e la discussione di casi e problemi reali, i
laboratori con le imprese. Con particolare riferimento all'area trasversale, le
conoscenze sopra descritte sono ottenute anche attraverso le attività condotte
all'interno degli insegnamenti curriculari, grazie anche al modello didattico
LIUC e attraverso attività dedicate extra-curricolari, (quali ad es.
insegnamenti opzionali sovrannumerari, seminari, contest, progetti).
Modalità di accertamento.
Le conoscenze sopra descritte sono verificate attraverso
prove scritte o orali, che comprendono la valutazione delle parti teoriche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Di seguito la sintesi delle principali aree di capacità di
applicazione della conoscenza e comprensione relative agli insegnamenti
obbligatori per tutti e agli ambiti di specializzazione. Aree di apprendimento
comuni per tutti gli studenti:
1) Area economico gestionale - Capacità di identificare e
valutare scelte sull'innovazione, considerando impatti tecnologici ed
economici. Capacità di verificare equilibrio finanziario, pianificare
finanziamenti futuri sostenibili, gestire portafoglio finanziario. Progettare e
gestire tutte le fasi di sviluppo di nuovi prodotti, dall'ideazione al business
plan.
2) Area impianti industriali - Capacità di pianificare,
gestire e controllare progetti complessi, analizzando contenuti, tempi, costi e
rischi. Utilizzare strumenti matematici e statistici per analizzare reti e
problemi complessi. Capacità di progettare reti logistiche con approccio
quantitativo. Capacità di migliorare sostenibilità industriale, implementare
azioni ambientali. Capacità di ottimizzare previsioni di domanda e catene di
distribuzione.
3) Area gestionale- informatica - Capacità di comprendere i
sistemi informativi come strumento di sviluppo aziendale, considerando aspetti
tecnologici e implicazioni strategiche. Capacità di riconoscere la struttura
dei problemi di modellazione dei sistemi dinamici e utilizzare software per
svilupparne modelli di simulazione.
4) Trasversali - Capacità di uso del contesto
multidisciplinare dell'ingegneria per risolvere problemi complessi, l'impiego
di tecniche avanzate di problem solving e pensiero critico, collaborare in
team, comunicare chiaramente, gestire lo stress e la negoziazione.
Aree di apprendimento relative a percorsi di
specializzazione:
1) Data science applicato alle Operations - Capacità di
progettare un sistema integrato di descriptive analytics, di applicare tecniche
di prescriptive analytics tramite la progettazione e conduzione di studio
simulativo con l'uso di software e condurre uno studio di analisi di dati che
richieda l'applicazione di algoritmi di machine learning.
2) Servizi in ambito sanità - Capacità di monitorare,
gestire e valutare processi sanitari, innovazioni tecnologie e organizzative.
3) Processi digitali - Capacità di impostare e gestire
progetti di trasformazione digitale, analizzando i processi di business e
valutando le criticità dell'adozione di tecnologie digitali emergenti.
4) Operations - Capacità di guidare il processo di
transizione verso una lean enterprise, utilizzando metodologie e modelli
specifici, e di valutare e selezionare le tecnologie dell'Industria 4.0 per
automatizzare e migliorare la fabbrica.
5) Sostenibilità - Capacità di applicare i modelli di
analisi per valutare e individuare le opportunità di transizione circolare
applicando opportune metriche.
Modalità didattiche
Le capacità sopra descritte sono ottenute attraverso le
esercitazioni applicative dei concetti teorici, lo sviluppo e la discussione di
casi e problemi reali, i laboratori con le imprese e la i-FAB di LIUC. Con
particolare riferimento all'area trasversale, le capacità sopra descritte sono
ottenute anche attraverso le attività condotte all'interno degli insegnamenti
curriculari, grazie anche al modello didattico LIUC, e attraverso attività
dedicate extra-curricolari, (quali ad es. insegnamenti opzionali sovra-numerari,
seminari, contest, progetti). Modalità di accertamento. Le capacità sopra
descritte sono verificate attraverso prove scritte o orali, che comprendono le
parti applicative ed eventualmente la discussione di progetti applicativi
basati su casi reali svolti in gruppo, anche in collaborazione con le imprese.
Autonomia di giudizio
L’autonomia di giudizio dell’ingegnere gestionale
magistrale, che riguarda la capacità di intervenire criticamente nelle diverse
aree economico-gestionale, impiantistico, informatico-gestionale nelle imprese
e nei servizi. Lo sviluppo dell’autonomia è supportato dalle attività svolte
nell’ambito dei diversi insegnamenti in aula, quali l’analisi di casi di
studio, e nei laboratori. Tale autonomia è accertata, da un lato, nell’ambito
degli insegnamenti, attraverso prove d’esame basate sulla risoluzione di problemi
reali dell’ingegneria industriale e dei servizi, dall’altro, nell’ambito della
prova finale di laurea, che coinvolge un ambito più ampio al quale lo studente
si deve approcciare criticamente.
Abilità comunicative
Le abilità comunicative che un laureato magistrale in
Ingegneria Gestionale deve avere sono: - saper comunicare in forma scritta e
orale, anche in inglese, per presentare i risultati di propri studi e
considerazioni; - conoscere e comprendere i fondamenti e la struttura di un
report scientifico; - saper presentare in modo chiaro ed argomentato progetti e
le scelte ad essi collegate; - saper interagire con interlocutori specialisti e
non specialisti. Lo sviluppo di capacità comunicative che riguardano la capacità
di lavorare in gruppo e il confronto con altre figure professionali, anche in
ambito internazionale, necessarie a realizzare il coordinamento da parte
dell’ingegnere gestionale magistrale, sono supportate nell’ambito dei singoli
insegnamenti da: - la discussione di casi in aula; - il lavoro in piccoli
gruppi all’applicazione di temi degli insegnamenti a problemi; - interazione
con persone di azienda e altre figure professionali che intervengono
nell’ambito di specifiche lezioni che lo prevedono. Le abilità comunicative
sono accertate attraverso: - prove scritte e orali, che verificano l’uso di un
linguaggio appropriato e dell’efficacia comunicativa; - la discussione e la
presentazione di progetti svolti in gruppo, che attestano la capacità di
interagire nei gruppi mediante metodi della comunicazione; - la partecipazione
proficua ad attività con le aziende, nell’ambito del tirocinio e/o dei
laboratori con le imprese, che attestano capacità relazionali; - la discussione
della prova finale di laurea di fronte alla commissione, che attesta abilità di
sintesi e di presentazione.
Capacità di apprendimento
Lo sviluppo di capacità di apprendimento, intesa come la
razionalizzazione e la presentazione tramite modelli di problemi complessi e
l’approfondimento di conoscenze in particolari ambiti, avviene all’interno dei
singoli insegnamenti, nei quali è richiesto allo studente di applicare teorie a
contesti sempre diversi e, di conseguenza, ad allenare la propria capacità di
apprendere e nel laboratorio iFAB, che offre un contesto applicativo nel quale
gli studenti sono stimolati a contestualizzare le loro conoscenze e competenze,
sollecitando così la loro capacità di apprendimento.
Questa capacità è verificata tramite: - le parti di prova
d’esame basate sulla risoluzione di casi reali, che richiedono
l’approfondimento di particolari ambiti legati ai casi; - la prova finale di
laurea, che richiede allo studente di affrontare un progetto.
Art. 4 – Organizzazione e durata del Corso di Laurea
Magistrale
La durata normale del Corso di Laurea Magistrale in
Ingegneria Gestionale è di due anni. Per conseguire la laurea magistrale lo
studente deve acquisire non meno di 120 crediti formativi universitari (CFU)
coerenti con l’ordinamento didattico vigente e l’offerta formativa prescelta.
Il credito formativo misura sinteticamente il volume di
lavoro complessivo necessario allo studente per acquisire le conoscenze e le
abilità caratterizzanti il corso di studio ed equivale a un impegno per lo
studente di 25 ore tra attività in aula, studio individuale, stage e altre
attività formative. Ogni anno di corso comprende mediamente 60 crediti e, di
conseguenza, comporta circa 1500 ore di impegno effettivo; ogni studente può
però adattare parzialmente l’impegno di ciascuno dei due anni, collocando gli
insegnamenti a scelta in maniera personalizzata. Il numero di crediti
attribuito a ciascun insegnamento può essere diverso.
Lo studente può presentare in Segreteria Studenti un'istanza
di anticipo della frequenza agli insegnamenti del secondo anno per un numero
massimo di 20 CFU. La domanda deve pervenire entro le prime tre settimane del
semestre di erogazione degli insegnamenti e dovrà essere approvata dal
Direttore della Scuola o da suo delegato.
Eventuali vincoli di profitto a cui subordinare la
possibilità di anticipare i 20 CFU sono decisi dal Consiglio della Scuola con
apposita delibera e comunicati agli studenti nel Manifesto degli Studi (Guida
dello Studente).
Art. 5 – Accesso al Corso di Laurea Magistrale
Ogni anno il Consiglio di Amministrazione, su indicazione
del Consiglio Accademico e sentito il Consiglio della Scuola, delibera il
numero programmato di accesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria
Gestionale, in considerazione delle risorse a disposizione in termini di
strutture e di docenti.
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in
Ingegneria Gestionale per la Produzione Industriale occorre:
1. possedere un titolo di studio idoneo ai sensi della
normativa vigente;
2. possedere adeguati requisiti curriculari universitari,
ossia alternativamente:
a) Titolo conseguito in una delle seguenti classi di laurea:
L-7 Ingegneria civile e ambientale, L-8 Ingegneria dell'informazione, L-9
Ingegneria industriale;
b) possesso di un'adeguata padronanza di metodi e contenuti
scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline
dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste dalla classe
di laurea magistrale, avendo conseguito nel percorso formativo precedente:
- almeno 30 CFU in discipline scientifiche di base (MAT,
INF, ING-INF/05, CHIM, FIS, SECS‐S/01-03,06);
- almeno 30 CFU in discipline ingegneristiche
caratterizzanti, integrative o affini (ICAR, ING-IND, ING-INF, SECS-P/07-11,
IUS/01,04).
In caso di mancanza di alcune conoscenze e/o competenze, una
Commissione di Valutazione, nominata dal Consiglio della Scuola, valuta le
conoscenze e competenze di ciascun candidato e, laddove necessario, in coerenza
con i profili professionali in uscita per la LM31, propone ai candidati un
percorso di studi personalizzato finalizzato a recuperare le carenze rilevate.
3. essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma
scritta e orale, la lingua inglese anche con riferimento al lessico
disciplinare. Gli studenti stranieri che volessero iscriversi ad un corso di
laurea magistrale erogato in lingua italiana dovranno, inoltre, dare prova
della conoscenza della lingua italiana. Per validare tali conoscenze il
candidato dovrà:
- essere in possesso di una certificazione rilasciata da un
ente accreditato che attesti un livello di conoscenza linguistica almeno pari a
B2 del Quadro Europeo di Riferimento
oppure
- dichiarare o certificare di aver seguito almeno un
semestre accademico svolto in lingua inglese (in lingua italiana per gli
studenti stranieri) in Italia o all’estero.
Per gli studenti sprovvisti dei requisiti linguistici sopra
esposti sarà effettuata una verifica di conoscenza della lingua con prova
interna.
4. Infine, l’ammissione è sottoposta alla valutazione della
adeguata preparazione personale, ovvero delle conoscenze, competenze e
potenzialità adeguate per poter frequentare con profitto un corso di studi
universitari di secondo livello. Tale valutazione è verificata dalla
Commissione di Valutazione istituita dal Consiglio della Scuola, sulla base
dell’analisi della carriera accademica, della lettera motivazionale e del
curriculum allegati alla domanda di ammissione.
La Commissione di Valutazione esprimerà il parere
sull’ammissione, esplicitando anche, in caso di parere positivo, gli eventuali
vincoli posti al candidato nelle scelte curriculari, nonché le integrazioni
richieste, in coerenza con le competenze e le conoscenze richieste per i
profili professionali in uscita identificati per la LM31. Il candidato potrà
quindi decidere in merito all’immatricolazione, in considerazione dei vincoli e
delle integrazioni imposti dalla Commissione.
Fermi restando i criteri di cui sopra, l’ammissione riguarda
anche gli studenti che stiano completando la laurea triennale purché abbiano
conseguito almeno 140 CFU. L’iscrizione si perfeziona solo al conseguimento del
titolo triennale entro aprile 2027.
Ai fini dell’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in
Ingegneria Gestionale valgono anche le seguenti considerazioni:
- le classi di laurea (di primo livello) indicate dal DM
509/99 sono equiparate alle corrispondenti classi di laurea definite nel DM
270/04 e qui utilizzate come riferimento;
- i titoli di Laurea Magistrale o Specialistica (laurea di
secondo livello) ovvero di vecchio ordinamento (precedenti cioè all’ordinamento
definito con il DM 509/99) sono considerati come equivalenti a quelli di primo
livello delle corrispondenti classi di laurea. Tuttavia, sulla base del
curriculum del candidato potranno essere riconosciuti ulteriori crediti per
l’abbreviazione della carriera;
- i candidati in possesso di un titolo di Diploma
Universitario ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero dovranno
sottoporre il proprio curriculum alla Direzione della Scuola. Il Direttore (o
suo delegato), eventualmente coadiuvato da un’apposita Commissione di
ammissione, provvede a definire l’ammissibilità della richiesta e gli eventuali
vincoli al pano di studi.
L'immatricolazione per trasferimento da altra Università o
da altro corso di studio è soggetta a valutazione della Scuola direttamente o
attraverso procedimento di valutazione idoneo delegato, circa la sussistenza
dei requisiti necessari nel rispetto della normativa e dei regolamenti.
Il Consiglio della Scuola definisce, con apposita delibera,
il numero massimo di CFU convalidabili per attività universitarie svolte in
precedenza (DM 270/2004 art. 5, comma 5), nonché l’anno di ammissione in
funzione del numero di CFU convalidati. Il Consiglio della Scuola delibera
eventualmente sul numero minimo di CFU da maturare in sede per il conseguimento
del titolo.
Nel caso di ammissione al secondo anno sarà assegnata
la frequenza a tutti gli insegnamenti del primo anno.
In relazione al numero di CFU convalidati, la Scuola
riconosce la possibilità di richiedere di avere un carico didattico fino a 60
CFU anticipando insegnamenti degli anni successivi, fatto salvo quanto
specificato nell’articolo 4 comma 3.
Ai fini dell'accesso al Corso di Laurea la valutazione di
ogni tipologia di carriera di studi pregressa (per es. carriere chiuse
per conseguimento titolo di laurea, carriere decadute, carriere rinunciate,
ecc.) è effettuata dal Consiglio di Scuola direttamente o attraverso
idoneo procedimento di valutazione delegato.
La Segreteria studenti, eventualmente coadiuvata dalla
Segreteria della Scuola, istruisce le pratiche relative alle richieste di
trasferimento e di valutazione della carriera di studi pregressa.
Nell'ordinamento didattico (RAD) è indicato il numero
massimo di CFU riconoscibili per attività formative extra-universitarie e per
conoscenze e abilità professionali certificate (DM 270/2004 art. 5, comma 7 e
DM 16/3/2007 e s.m.i.).
Per le attività formative cui l’Università abbia partecipato
per la progettazione e l’organizzazione sono riconosciuti CFU fino a un massimo
di 60 e comunque in relazione al numero di CFU previsti per dette attività.
Art. 6 – Attività formative
Gli organi accademici deputati assicurano un costante
aggiornamento delle attività formative al fine di assicurare il miglior
processo formativo possibile per gli studenti, nel rispetto del vigente
ordinamento didattico.
La didattica è strutturata secondo un calendario semestrale
in modo da massimizzare l’efficacia nell’apprendimento, consentire la
personalizzazione del piano di studi e favorire l’adesione a progetti di
scambio internazionale.
La frequenza, ancorché non obbligatoria, è consigliata. I
singoli docenti possono, per gli insegnamenti loro affidati, prevedere
programmi e/o modalità di esame differenziati tra studenti frequentanti e non
frequentanti purché di tali differenze sia dato esplicito ed esauriente avviso
nel programma dell’insegnamento. È responsabilità del docente titolare
dell’insegnamento accertare e certificare, laddove richiesta, la presenza alle
lezioni.
Eventuali vincoli di propedeuticità tra le diverse attività
formative sono decisi, su proposta dei responsabili degli insegnamenti, dal
Consiglio della Scuola e resi pubblici nell’apposita sezione del portale
dell’Università, denominata “Guida dello Studente”.
Art. 7 – Offerta formativa
Nell’offerta formativa pubblicata nel portale di Ateneo
viene riportata l’indicazione dei singoli insegnamenti con i rispettivi numeri
di Crediti Formativi Universitari (CFU) e Settore Scientifico Disciplinare
(SSD).
Gli insegnamenti proposti agli studenti come possibili
opzioni per le attività formative a libera scelta dello studente sono riportati
anch’essi nell’offerta formativa.
Una caratteristica rilevante del Corso di Laurea Magistrale
in Ingegneria Gestionale LIUC è l’adozione di un modello didattico fortemente
basato sull’esperienzialità e sull’attenzione allo sviluppo delle competenze
trasversali. Le schede degli insegnamenti specificano come e in che misura
ciascun insegnamento applica il modello didattico della Scuola e favorisce lo
sviluppo di competenze trasversali. La Scuola propone inoltre una serie di
insegnamenti a scelta dello studente, attraverso le quali ciascuno può
personalizzare il proprio percorso formativo in coerenza con le proprie
attitudini e i propri interessi.
La Scuola si riserva la possibilità di proporre al Consiglio
Accademico la modifica degli insegnamenti e delle attività a scelta, in
considerazione dell’evoluzione del mondo del lavoro e dei suggerimenti
provenienti dai portatori di interesse. La Scuola si riserva inoltre la
possibilità di cancellazione degli insegnamenti opzionali che dovessero essere
scelti da un numero di studenti inferiore a 10. Della cancellazione sarà data
opportuna comunicazione agli studenti interessati, concordando con gli stessi la
necessaria modifica del piano degli studi. Le variazioni determinano
l’aggiornamento del Manifesto degli Studi (Guida dello Studente).
Art. 8 – Definizione dei percorsi di studio individuale
All’atto dell’immatricolazione, ogni studente fornisce
un’indicazione preliminare del percorso a scelta che intende seguire.
Tale scelta può essere modificata dal 1° maggio al 15 giugno
e successivamente nelle prime tre settimane del semestre di erogazione degli
insegnamenti.
Decorso il termine suddetto, per mutare il percorso
prescelto, lo studente deve proporre istanza motivata al Direttore della
Scuola.
Gli esami sostenuti presso le Università partner o altre
Università nel quadro dei programmi di mobilità gestiti dall’Ufficio Relazioni
Internazionali sono sempre riconosciuti nel piano degli studi, secondo quanto
previsto nel Learning Agreement approvato prima della partenza.
Analogamente possono essere riconosciute anche attività superate nel quadro di
altri programmi (per esempio: “Free - Mover”, “Winter&Summer
School”, Intensive Programme) purché sia stata verificata, da parte dell’Ufficio
e/o della Scuola, la coerenza dei contenuti con il corso di studi frequentato.
Art. 9 – Accertamento di conoscenze e competenze:
acquisizione dei crediti
L’acquisizione dei crediti associati alle diverse attività
formative si ottiene con il superamento di un esame o di altra forma di
verifica del profitto. Il voto o il giudizio indicano il livello di profitto
raggiunto dallo studente. Il programma di ciascuna attività formativa deve
presentare anche le modalità di svolgimento delle prove d’esame o delle altre
eventuali forme di verifica del profitto.
La partecipazione alle prove di verifica del profitto, esame
o altro, è subordinata alla relativa iscrizione che avviene on
line entro la data pubblicata nel calendario degli esami degli appelli
d'esame.
Non sono permesse eccezioni, salvo casi di forza maggiore
valutati dal Direttore della Scuola o da suo delegato.
L’ammissione alle prove di verifica del profitto per
l’acquisizione dei crediti, esame o altro, è subordinata all’ottenimento della
frequenza delle relative attività formative.
La valutazione degli insegnamenti afferenti a specifici
Settori Scientifico Disciplinari (SSD) è in trentesimi; quando il candidato
abbia ottenuto il massimo del voto può essere concessa la lode. Negli altri
casi si può esplicitare in un giudizio di “Approvato/Non Approvato”. I CFU sono
acquisiti se la valutazione della prova è di almeno 18/30 o se si consegua un
giudizio di “Approvato”.
Il Consiglio della Scuola può proporre al Consiglio
Accademico di cambiare l’offerta formativa al fine di aggiornarla rispetto alle
esigenze del mercato del lavoro e all’evolversi delle discipline; le prove di
accertamento di competenze e conoscenze per l’assegnazione dei CFU per gli
insegnamenti dei quali è disposta la cessazione sono comunque garantite. Per
gli esami di tali insegnamenti, il Consiglio della Scuola deve individuare la
Commissione d’esame, tenuto conto delle competenze dei docenti dello stesso SSD
o settore affine.
Le Commissioni di esame di profitto sono nominate e
costituite in ottemperanza alle disposizioni del “Regolamento Didattico
dell'Ateneo”.
La valutazione degli insegnamenti seguiti all’estero, di cui
all’articolo precedente, avviene secondo le regole dell’università ospite. Le
valutazioni sono quindi comparate in coerenza con il sistema di trasferimento
di crediti (scale di conversione).
Art. 10 – Accertamento di conoscenze e competenze:
sanzioni
Il tentativo dello studente di falsare le prove di
accertamento di conoscenze e competenze avvalendosi di aiuti impropri è
sanzionato col ritiro del compito e la valutazione negativa della prova. I
docenti redigono apposito verbale e lo trasmettono al Rettore per l'adozione di
eventuali ulteriori provvedimenti sanzionatori. La procedura per l’adozione
delle sanzioni è avviata secondo quanto previsto dal Codice Etico, pubblicato
sul portale dell’Ateneo, da intendersi qui interamente richiamato e, in particolare,
a mente degli articoli 10 e 27 di tale Codice.
Art. 11 – Accertamento di conoscenze e competenze: prove
parziali
I docenti possono organizzare prove intermedie e parziali. I
risultati di tali prove concorrono alla formulazione del voto finale
dell’insegnamento secondo i criteri esplicitati dai docenti.
I risultati delle prove intermedie e parziali, eccetto in
caso di coincidenza delle prove parziali con la prima data della prova totale,
devono essere esposti entro 20 giorni dalla data di sostenimento e comunque
almeno 10 giorni prima della data di appello d’esame successiva.
Anche per le prove parziali i docenti devono tenere una
sessione di consultazione degli elaborati.
Gli esiti sono pubblicati sul sito dell'Università nella
sezione "Segreteria On Line”.
Le valutazioni intermedie e parziali decadono qualora lo
studente non completi l’intero percorso di valutazione previsto per
l’insegnamento entro la prima sessione di appelli successiva alla conclusione
dello stesso, fatta salva la possibilità del titolare dell’insegnamento di
estendere l’arco temporale di validità.
Art. 12 – Accertamento di conoscenze e competenze:
sessioni di esame
Il calendario delle sessioni d’esame è definito dal
Consiglio della Scuola contestualmente al calendario dell’attività didattica
dell’anno accademico.
Sono quindi previste tre sessioni d’esame ordinarie e due
straordinarie:
- ordinaria invernale (gennaio/febbraio);
- ordinaria estiva (giugno/luglio);
- ordinaria autunnale (settembre);
- prolungamento straordinario della sessione autunnale
(ottobre/novembre);
- prolungamento straordinario della sessione invernale
(marzo/aprile).
Per tutti gli insegnamenti che si svolgono nel primo
semestre sono previsti due appelli nella sessione invernale, mentre per
tutte le altre sessioni è previsto un solo appello per ogni insegnamento.
Per tutti gli insegnamenti che si svolgono nel secondo
semestre sono previsti due appelli nella sessione estiva, mentre per tutte le
altre sessioni è previsto un solo appello per ogni insegnamento.
Per tutti gli insegnamenti erogati in lingua inglese, aperti
quindi alla partecipazione di studenti internazionali, la sessione d’esame del
semestre nel quale viene erogato l’insegnamento inizia il mese precedente
rispetto alla sessione degli insegnamenti in lingua italiana: a dicembre la
sessione invernale e a maggio la sessione estiva; il numero totale di appelli
previsti per la sessione resta comunque pari a due.
Le sessioni straordinarie sono riservate agli studenti
iscritti fuori corso, salvo quanto indicato nei paragrafi successivi.
Nelle sessioni straordinarie gli studenti iscritti al primo
anno in corso possono sostenere un solo esame per un insegnamento per il quale
abbiano acquisito la frequenza, indipendentemente dal numero di CFU
dell’insegnamento. L’insegnamento scelto deve essere indicato all’inizio della
sessione.
Gli studenti iscritti al secondo anno in corso possono
sostenere, nella sessione straordinaria autunnale un solo appello, mentre in
quella primaverile, tutti gli esami per i quali abbiano maturato la frequenza.
Questo vincolo non si applica agli studenti che dovessero
subire limitazioni nell’accesso agli appelli delle sessioni ordinarie a causa
della partecipazione a programmi promossi dall’Ufficio Relazioni
Internazionali; questi studenti possono accedere liberamente agli esami della
sessione straordinaria immediatamente successiva al loro rientro in LIUC.
Art. 13 – Verbalizzazione dei voti
Gli studenti possono ritirarsi dalle prove di esame.
Gli studenti possono rifiutare un voto positivo per un
massimo di due volte.
Se accettato, l’esito positivo di un esame tenuto in forma
orale o in altra forma di verifica del profitto che preveda la comunicazione
dell’esito in presenza dell’esaminando, è registrato immediatamente dopo la
comunicazione.
Gli esiti delle prove scritte sono pubblicati on
line non oltre quindici giorni di calendario dalla data di sostenimento
della prova scritta e comunque almeno otto giorni prima della stessa data, i
docenti devono tenere una sessione di consultazione degli elaborati entro tre
giorni dalla data di pubblicazione dei risultati della prova scritta.
In assenza di diversa indicazione da parte dello studente,
nei due giorni lavorativi successivi alla data fissata per la visione del
compito, il titolare dell’insegnamento, procede alla verbalizzazione del voto,
se positivo.
Gli esami già sostenuti e regolarmente registrati con esito
favorevole non possono essere ripetuti.
Qualora dovessero insorgere delle controversie relative alla
pubblicazione o alla verbalizzazione del voto queste dovranno essere segnalate
all’attenzione del Direttore della Scuola entro l’avvio della successiva
sessione ordinaria d’esame secondo il calendario accademico pubblicato nella
Guida dello Studente; oltre tale termine esse non potranno essere prese in
considerazione. Per studenti laureandi eventuali analoghe controversie dovranno
essere segnalate all’attenzione del Direttore della Scuola entro il decimo
giorno antecedente l’avvio della seduta di laurea secondo il calendario
accademico pubblicato nella Guida dello Studente; oltre tale termine esse non
potranno essere prese in considerazione.
Art. 14 – Attività formativa di tirocinio
Durante il secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in
Ingegneria Gestionale lo studente deve svolgere un tirocinio per il
conseguimento della Laurea Magistrale. Il tirocinio può essere svolto presso
aziende convenzionate con l’Università, o presso qualificati laboratori o
istituti di tipo universitario (consortile o privato), o internamente
all’Università. Il Consiglio della Scuola, tramite apposita Commissione
delegata, identifica le entità interne presso le quali può essere svolto il
tirocinio.
Il tirocinio è volto al compimento di un’esperienza di
gruppo o individuale per conoscere le realtà aziendali o di ricerca e per lo
sviluppo di un progetto.
Il tirocinio è regolato da una procedura stabilita e
approvata dalla Scuola e resa disponibile agli studenti sulla piattaforma LIUC
e-corsi dedicata alla didattica.
Il Consiglio della Scuola stabilisce il numero di crediti
che lo studente deve aver acquisito per poter avviare il tirocinio.
La durata del tirocinio è funzione del raggiungimento degli
obiettivi formativi, ma è comunque non inferiore a un numero di ore stabilito
dal Consiglio della Scuola. L’azienda o il gruppo di ricerca o il laboratorio
presso il quale lo studente effettua il tirocinio deve attestare le ore di
presenza dello studente.
Durante il tirocinio deve essere sviluppato un progetto che
potrà costituire il tema dell’elaborato scritto (tesi di Laurea Magistrale). Il
progetto di tirocinio deve essere approvato dal docente che assumerà il ruolo
di tutor accademico.
Art. 15 – Prova finale
La prova finale si pone l’obiettivo di completare la
preparazione del laureando magistrale in ingegneria gestionale attraverso
l’applicazione delle conoscenze e competenze acquisite nel percorso formativo
ad un problema concreto, tipico dell’ambito dell’ingegneria gestionale
magistrale.
Lo studente è chiamato ad affrontare le fasi di impostazione
del problema (problem setting) e risoluzione del problema (problem solving),
sfruttando in maniera integrata e originale le conoscenze e le competenze
acquisite, incluse quelle di natura trasversale, con un metodo scientifico
rigoroso.
Al fine di raggiungere l'obiettivo sopra descritto, la prova
finale è costituita dai seguenti componenti:
1. Un tirocinio formativo e orientativo
2. Un elaborato scritto, tesi di Laurea Magistrale,
preparato sotto la guida di un Relatore e discusso di fronte ad un'apposita
Commissione di docenti.
1. Il tirocinio formativo e orientativo deve svolgersi
durante il secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria
Gestionale. Esso può essere svolto presso imprese, enti pubblici o privati,
ordini professionali esterni all'Università, oppure anche all'interno
dell'università (secondo quanto indicato nell'articolo 14 del regolamento della
Scuola). Il tirocinio è volto allo sviluppo di un progetto (di gruppo o
individuale) su un tema caratteristico dell'ingegneria gestionale magistrale,
che deve essere approvato da un docente della Scuola che assumerà il ruolo di
tutor accademico. Il tirocinio è regolato da una procedura definita e approvata
dalla Scuola, che stabilisce il numero di crediti che lo studente deve aver
acquisito per poter avviare il tirocinio e le condizioni per cui possa
eventualmente essere anticipato nella pausa fra il primo e il secondo anno del
corso di Laurea Magistrale (e in ogni caso al raggiungimento del numero di
crediti stabilito). La durata del tirocinio è funzione del raggiungimento degli
obiettivi del progetto, ma è comunque non inferiore a un numero di ore
stabilito dal Consiglio della Scuola. L'ente presso il quale lo studente svolge
il progetto di tirocinio deve attestare le ore di lavoro dello studente sullo
specifico progetto.
2. La tesi di laurea Magistrale può consistere in:
• una rielaborazione critica e logica delle fonti
bibliografiche raccolte su un argomento scelto da uno dei docenti della Scuola,
caratteristico dell'ingegneria gestionale magistrale, con un'analisi delle
applicazioni pratiche di tale argomento;
• una descrizione e analisi dettagliata del progetto di
tirocinio, per il quale deve essere fornita anche un'esauriente rassegna della
letteratura di riferimento per il suo sviluppo;
• una ricerca di natura teorica o applicativa che prende
spunto da un problema esistente, caratteristico dell'ingegneria gestionale
magistrale, e richiede lo svolgimento di un'analisi critica delle fonti
bibliografiche e l'applicazione di metodi scientifici per ottenere risultati
validi e riproducibili.
La Commissione di fronte alla quale viene discussa la tesi
di Laurea Magistrale è costituita in ottemperanza alle disposizioni del
Regolamento Didattico dell'Ateneo ed è presieduta dal Direttore della Scuola
che potrà nominare un suo delegato scelto tra i professori di ruolo.
Il Consiglio della Scuola stabilisce il peso, in termini di
CFU, e le caratteristiche di dettaglio delle tre componenti della prova finale,
nonché i diversi punteggi associati alle diverse tipologie di tesi di laurea
magistrale. Nell'elaborazione e nella discussione della tesi di Laurea
Magistrale il candidato deve dimostrare completa padronanza degli argomenti,
autonomia di analisi e valutazione, originalità e capacità di comunicazione
scritta e orale. La Commissione di laurea valuta la prova finale e la relativa
discussione orale, attribuendo un punteggio fino a un massimo definito con
delibera del Consiglio della Scuola, anche sulla base delle indicazioni del
Consiglio Accademico.
A lavoro concluso e approvato dal Relatore, lo studente
propone domanda di accesso alla prova finale. La domanda, disponibile on line,
controfirmata dal Relatore che certifica lo stato di avanzamento del lavoro e
vidimata dal Career Service, deve essere presentata secondo le scadenze
pubblicate nella apposita sezione del portale dell’università. Tutto il
processo si svolge su Segreteria on Line (SOL).
Per essere ammessi all’esame finale di laurea, gli studenti
devono avere sostenuto con esito positivo gli esami di tutti gli insegnamenti
previsti dal piano degli studi.
L’elaborato deve essere sottoposto dall’estensore al vaglio
del software antiplagio “Turnitin” e
caricato sul
portale SOL secondo le scadenze pubblicate nell’apposita sezione del
portale dell’Università.
Tutte le scadenze e le informazioni sono pubblicate on line.
La prova finale è regolata da una procedura stabilita e
approvata dalla Scuola e resa disponibile agli studenti sulla piattaforma LIUC
e-corsi dedicata alla didattica.
Art. 16 – Voto finale di laurea magistrale
Il voto finale di laurea magistrale è espresso in
centodecimi ed è assegnato considerando sia il curriculum degli studi sia la
prova finale.
Per determinare il voto finale la base è costituita dalla
media dei voti ottenuti negli insegnamenti previsti dal piano di studi, tenuto
conto che i voti hanno peso proporzionale al numero di crediti formativi
attribuiti all'insegnamento.
La media così calcolata sarà tradotta in centodecimi senza
arrotondamenti.
Gli insegnamenti superati con un giudizio non sono
considerati ai fini del calcolo della media.
L’esito della prova finale e la valutazione di altri titoli
e attività extra-curriculari conseguiti durante il percorso degli studi
concorrono alla determinazione del voto di laurea magistrale secondo quanto
stabilito dal Consiglio della Scuola di Ingegneria.
Il Consiglio di Scuola, sulla base delle indicazioni del
Consiglio Accademico, definisce i criteri e i punteggi che la Commissione di
laurea deve applicare nella determinazione del voto di laurea.
Il voto di laurea risulterà determinato da:
a. media ponderata dei voti degli insegnamenti sostenuti
in scala 110;
b. punteggio attribuito al lavoro di tesi e sua
discussione (da 0 a 9 punti);
c. 1 punto per la rapidità del percorso universitario se
lo studente completa gli esami (con esclusione delle certificazioni
linguistiche e del tirocinio) entro la sessione estiva del 3 anno di corso;
d. 1 punto per coloro che hanno positivamente concluso le
150 ore e/o collaborazioni occasionali remunerate;
e. 1 punto, a discrezione della Commissione, per coloro
che avranno svolto attività curriculari o extracurriculari particolarmente
rilevanti. A titolo esemplificativo, non esaustivo, la Commissione potrà
prendere in considerazione: i crediti extra curriculari, la rappresentazione
attiva negli organi accademici, le attività svolte presso l’ufficio
Orientamento (che non rientrano nelle collaborazioni delle 150 ore),
essere/essere stato membro del Direttivo delle Associazioni, alla Radio, alle
attività sportive o di volontariato.
Eventuali variazioni ai criteri e ai punteggi sopra
riportati potranno essere definite dal Consiglio di Scuola, con apposita
delibera nel rispetto delle indicazioni del Consiglio Accademico e delle linee
Guida per la redazione delle tesi di laurea magistrale.
Infine, per attribuire il voto di laurea, il punteggio
così ottenuto è arrotondato all’intero più vicino.
A studenti particolarmente meritevoli, che abbiano
raggiunto il massimo dei voti, la laurea magistrale può essere assegnata con
lode su proposta del relatore e con giudizio unanime della Commissione.
Si applica anche alla prova finale il disposto dell’art.
10 – Accertamento di conoscenze e competenze: sanzioni.
Art. 17 – Sedute di laurea magistrale
In ogni anno accademico sono previste quattro sedute di
laurea magistrale da tenersi indicativamente nei mesi di luglio, ottobre,
dicembre e aprile.
Il calendario delle sedute di laurea magistrale è definito
dal Consiglio della Scuola contestualmente al calendario dell’attività
didattica del corrispondente anno accademico.
Art. 18 – Attività di ricevimento studenti, tutoraggio e
orientamento
I docenti assicurano l'attività di ricevimento studenti, con
una frequenza regolare prestabilita e/o su appuntamento, in presenza e/o a
distanza. La Segreteria di Scuola si assicura che ogni docente abbia
chiaramente definito e pubblicato le modalità di ricevimento studenti.
I titolari di un insegnamento coordinano i docenti coinvolti
in modo da garantire un'attività di ricevimento studenti adeguata alla
tipologia di insegnamento, alla numerosità degli studenti che lo seguono e alle
tempistiche dello svolgimento delle lezioni (la frequenza è quindi superiore
nel periodo nel quale viene erogato l’insegnamento.
Il Consiglio della Scuola di Ingegneria industriale attiva
forme di orientamento e tutoraggio a favore degli studenti, finalizzate a:
- monitorare l'eventuale dispersione studentesca, attivando
azioni di sostegno per gli studenti quali per esempio lo studio assistito da
tutor;
- aiutare nella scelta dei piani di studio e dei percorsi;
- condividere con gli studenti l’organizzazione e la
pianificazione delle attività formative da svolgere all'esterno, inclusi
eventuali tirocini e stage;
- assistere la scelta dell'argomento e del docente relatore
per prova finale;
- accompagnare gli studenti verso il mondo del lavoro.
Titolo II – Studenti lavoratori
Art. 19 – Definizione di studente lavoratore
È definito studente lavoratore lo studente iscritto al
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale che, nel corso dell’anno
accademico, svolga un’attività lavorativa continuativa e documentabile, tale da
rendere difficoltosa la frequenza a tempo pieno delle attività didattiche
previste dal Corso di Studio.
Rientrano nella definizione di studente lavoratore coloro
che svolgano:
·
attività di lavoro subordinato;
·
attività di lavoro autonomo o
libero-professionale;
·
attività imprenditoriale;
·
altre attività lavorative continuative
assimilabili alle precedenti.
Art. 20 – Accertamento dello status di studente
lavoratore
Lo status di studente lavoratore è riconosciuto previa
presentazione di apposita istanza alla Segreteria Studenti, secondo modalità e
scadenze indicate nel Manifesto degli Studi.
L’istanza deve essere corredata da:
·
autocertificazione ai sensi della
normativa vigente, attestante lo svolgimento dell’attività lavorativa;
·
copia di idonea documentazione
comprovante il rapporto di lavoro, quale, a titolo esemplificativo e non
esaustivo:
·
contratto di lavoro o lettera di
incarico;
·
busta paga recente o attestazione del
datore di lavoro;
·
per i lavoratori autonomi o liberi
professionisti, documentazione attestante l’attività svolta (es. iscrizione ad
albi professionali, posizione previdenziale, documentazione fiscale
essenziale);
·
copia di un documento di identità in
corso di validità.
La Scuola si riserva la facoltà di richiedere
integrazioni documentali e di effettuare verifiche, anche a campione, sulla
veridicità delle dichiarazioni rese.
Il riconoscimento dello status di studente lavoratore ha
validità annuale e deve essere rinnovato per ciascun anno accademico.
Art. 21 – Modalità di fruizione delle attività didattiche
Agli studenti lavoratori è garantita, per quanto
possibile e nel rispetto dell’organizzazione didattica del Corso di Studio e
delle disposizioni di Ateneo, una modalità di fruizione delle attività
formative compatibile con gli impegni lavorativi.
In particolare:
·
la frequenza alle attività didattiche è
consentita in presenza e, ove previsto, anche mediante modalità a distanza;
·
i docenti possono rendere disponibili
materiali didattici, risorse digitali e, se previsto dalle politiche di Ateneo,
eventuali registrazioni delle lezioni attraverso le piattaforme ufficiali;
·
le modalità di erogazione a distanza
costituiscono strumenti di supporto alla didattica in presenza e non modificano
la natura del Corso di Studio.
Le modalità di svolgimento delle prove di accertamento
del profitto restano quelle previste dal presente regolamento e dalle
disposizioni di Ateneo; eventuali modalità a distanza per esami o altre
verifiche sono ammesse esclusivamente nei casi e secondo le procedure previste
dalla normativa vigente.
Le misure previste dal presente articolo sono finalizzate
a favorire la continuità del percorso formativo e la partecipazione consapevole
alle attività didattiche, in coerenza con i principi di centralità dello
studente e di qualità della didattica.
Art. 22 – Durata del percorso di studi per studenti
lavoratori
In deroga alla durata normale del Corso
di Laurea Magistrale, agli studenti lavoratori è consentito articolare il
percorso formativo su una durata ordinaria di tre anni, ferma restando
l’acquisizione complessiva di 120 CFU.
Il piano di studi può prevedere una distribuzione annuale
dei crediti inferiore a 60 CFU, secondo quanto stabilito dal Consiglio della
Scuola e indicato nel Manifesto degli Studi.
Il percorso triennale costituisce la durata ordinaria di
riferimento per gli studenti lavoratori; resta comunque ferma la possibilità di
conseguire il titolo in tempi differenti, nel rispetto della normativa vigente.
Art. 23 – Esami, frequenza e attività formative
Agli studenti lavoratori si applicano tutte le
disposizioni previste nel Titolo I del presente regolamento, comprese quelle in
materia di:
·
esami di profitto e sessioni d’esame;
·
verbalizzazione dei voti;
·
sanzioni disciplinari e comportamenti
non consentiti.
Eventuali modalità differenziate relative alla frequenza,
alle prove intermedie o alle attività integrative devono essere esplicitamente
indicate nei programmi degli insegnamenti.
Art. 24 – Tirocinio e prova finale
Per gli studenti lavoratori, lo svolgimento del tirocinio
formativo e orientativo può essere adattato, in termini di tempistiche e
modalità organizzative, nel rispetto degli obiettivi formativi del Corso di
Studio.
Il Consiglio della Scuola può disciplinare, con apposita
delibera, le condizioni per l’eventuale valorizzazione dell’esperienza
lavorativa in corso, qualora coerente con gli obiettivi formativi del
tirocinio.
Restano ferme le disposizioni generali del regolamento in
materia di prova finale e conseguimento del titolo.
Titolo III, Disposizioni finali
Art. 25– Modalità di comunicazione delle informazioni
Tutte le informazioni relative al Corso di Laurea Magistrale
in Ingegneria Gestionale sono disponibili sul sito web della Scuola
di Ingegneria.
Art. 26 – Valutazione dell’efficacia formativa e
revisione del regolamento didattico
Allo scopo di effettuare una revisione periodica del
presente Regolamento e di verificare in modo strutturato e sistematico i
risultati delle attività didattiche, è previsto un sistema di valutazione della
qualità delle attività formative secondo quanto previsto dal D.M. 47 del 30
gennaio 2013.
Il Consiglio della Scuola valuta le risultanze di tali
verifiche e propone al Consiglio Accademico azioni di miglioramento per
garantire la miglior qualità dei livelli di apprendimento degli studenti, nel
rispetto delle procedure di autovalutazione e valutazione.
Art. 27 – Disposizioni transitorie ed entrata in vigore
Il regolamento entra in vigore il giorno della sua
emanazione con decreto rettorale a seguito della intervenuta approvazione da
parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Consiglio Accademico e
del Consiglio della Scuola.
Agli studenti già iscritti alla data di entrata in vigore
del presente regolamento è assicurata la conclusione dei corsi di studio e il
conseguimento del relativo titolo secondo gli ordinamenti e i regolamenti
didattici vigenti in precedenza. Gli studenti hanno peraltro la possibilità di
optare per l’iscrizione ai corsi di studio disciplinati dal presente
regolamento. Ai fini di tale opzione il Consiglio della Scuola, o organo da
esso delegato, definisce le corrispondenze tra i diversi ordinamenti, nel rispetto
della normativa e dei regolamenti vigenti.